“La ricarica che viene da te”. È lo slogan conciso ed efficace che presenta Ziggy, il robot che raggiunge e ricarica le auto nei parcheggi. L’innovativo sistema di ricarica è stato realizzato dall’azienda EV Safe Charge, promettendo di risolvere un problema che assilla i possessori di un’auto elettrica: la scarsità di colonnine di ricarica.

“È una soluzione di ricarica per veicoli elettrici, flessibile ed economica”, così si legge sul sito web ufficiale dell’azienda. Vediamo insieme come funziona nel dettaglio questa innovazione.

La descrizione e il funzionamento

Ziggy è una piattaforma di ricarica mobile, molto utile nei grandi parcheggi dei centri commerciali e degli hotel come supporto alle infrastrutture fisse. Dopo aver prenotato la ricarica attraverso un’applicazione, il robot si sposterà in uno dei posteggi, occupandolo fino all’arrivo dell’automobilista.

La piattaforma di ricarica si sposterà autonomamente, permettendo all’automobilista di parcheggiare, posizionandosi vicino alla presa di ricarica del veicolo; voi dovrete solamente collegare il cavo. Successivamente, tornerà alla sua posizione iniziale, per ricaricare le proprie batterie ed essere pronto per altri veicoli green.

L’innovativo robot, dotato di quattro ruote, trasmissione elettrica, fanali, telecamere e sistemi di sicurezza, presenta anche due grandi schermi: possono essere utilizzati come totem informativi o per annunci pubblicitari.

La disponibilità sul mercato

Ma quando sarà in commercio? Dovrebbe entrare in produzione nel 2023 e, come anticipato, si potrà gestire attraverso app scaricabile sul proprio smartphone. Il curioso robot consentirà una ricarica a corrente alternata (potenza tra i 3 e i 19 kW). EV Safe Charge si sta già dando da fare per riuscire a proporre anche una ricarica più rapida e potente (pari o superiore a 50 kW).

Un rimedio per la carenza di colonnine

“Ziggy è una soluzione flessibile e semplice […] – ha evidenziato Caradoc Ehrenhalt, fondatore e amministratore delegato di EV Safe Charge – per soddisfare le crescenti esigenze di ricarica, […] senza costosi e dispendiosi investimenti in infrastrutture e installazioni”.

È utile anche per rimediare alla carenza di colonnine di ricarica fisse, riducendo o eliminando i costi legati all’installazione. Sul sito web dell’azienda si legge che, entro il 2040, potrebbero essere necessari 500 milioni di caricabatterie a livello globale, rispetto ai meno di sei milioni attuali. Si tratta di quasi 1,6 trilioni di dollari dedicati all’infrastruttura di ricarica dei veicoli elettrici.

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