Arrivano i primi treni a idrogeno d’Italia, il Sebino e la Valle Camonica puntano a diventare l’Hydrogen Valley del nostro Paese.

Il progetto si chiama “H2iseO” e vede protagonista il gruppo Fnm (che fa capo a Regione Lombardia). Si prevede di mettere in circolazione sulla linea non elettrificata Brescia-Iseo-Edolo (dove per ora circolano soltanto treni diesel) i primi 6 convogli a idrogeno tra il 2022 e il 2023, per arrivare a un totale di 14 entro il 2026.

La previsione di spesa di Fnm è di 300 milioni di euro, suddivisi tra l’acquisto dei nuovi convogli prodotti da Alstom Italia, società del gruppo francese Alstom (poi affidati a Trenord tramite locazione), l’adeguamento della linea non elettrificata gestita da Ferrovienord e la realizzazione di impianti per produzione, stoccaggio e distribuzione di idrogeno (il primo sarà realizzato a Iseo tra il 2021 e il 2023).

Sul territorio sono presenti molte centrali idroelettriche, che permetterebbero l’accesso all’idrogeno verde, quello generato a partire da fonti rinnovabili.

Una mobilità a zero impatto ambientale

La notizia dell’arrivo in Italia di questi treni green è stata diffusa a fine novembre durante una conferenza stampa online, alla quale hanno partecipato più di 100 giornalisti collegati da tutta Italia.

Un’ulteriore testimonianza della curiosità che si cela dietro questo progetto per “mettere a disposizione degli utenti – è la dichiarazione riportata da L’Eco di Bergamo di Andrea Gibelli, presidente di Fnm – una mobilità a zero impatto ambientale che si inserisce in una visione strategica orientata a una totale decarbonizzazione. Il Sebino e la Valle Camonica compiranno un salto quantico verso l’economia circolare, l’autosufficienza energetica e il miglioramento della qualità della vita grazie alla completa esclusione degli idrocarburi“.

Le caratteristiche dei treni a idrogeno

Alstom Italia, società del gruppo francese che aveva già partecipato alla realizzazione del progetto “Coradia iLint“, primi treni a idrogeno al mondo che circolano in Germania dal 2018 e in Austria dal settembre scorso, produrrà i treni.

A zero emissioni (per essere precisi: emettono solo vapore acqueo) e prodotti al 95% con materiali riciclabili, sono alimentati da una cella a combustibile a idrogeno che produce energia elettrica per la trazione, raggiungono una velocità massima di 120 Km/h e hanno un’autonomia di circa 600 Km ma in una versione successiva potrebbero anche raggiungere la velocità di 140 Km/h con un’autonomia di circa 1000 Km.

Su questi treni le batterie sono collocate in basso, in prossimità dei motori e le ruote, mentre il serbatoio dell’idrogeno si trova sul tetto dei locomotori. Il rifornimento avviene una volta al giorno in 15 minuti da specifici distributori, attraverso un sistema a pressione a 350 atmosfere.

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