Claudio Piani ha 36 anni, è di Milano e nel 2014 si è licenziato dai suoi tre lavori (personal trainer, allenatore di basket e insegnante) con l’idea di prendersi un anno sabbatico. Una pausa che in realtà continua tuttora ed è diventata la sua “vita da nomade”, come lui stesso la chiama sul suo blog ‘Vagabondiario’.

Da quel momento ha iniziato a viaggiare e non si è ancora fermato, immagazzinando nel suo bagaglio personale una serie di avventure che lo hanno arricchito. Il tutto lo ha voluto fare spostandosi in maniera atipica: con i mezzi pubblici, in autostop, camper e bicicletta. E lo ha fatto intervallando anche periodo nei quali si è fermato in alcuni Paesi per recuperare i soldi dei viaggi e accumularne altri per nuove avventure, mettendosi in gioco in numerosi lavori: dall’elettricista al badante fino all’insegnante d’inglese, allenatore di basket in Cina, contadino e pastore in una fattoria in Svizzera.

Lui ha viaggiato molto in Asia e durante il suo viaggio del 2018 dal Tibet a Milano in bicicletta ha deciso di attivare anche una raccolta fondi per la Tashi Orphan School, scuola- orfanotrofio di Katmandu che accoglie bambini offrendo loro assistenza e educazione: è riuscito a donare più di 9 mila euro. “L’ho fatto perché sentivo che dovevo restituire qualcosa all’Asia”, commenta.

Lo scorso 19 febbraio è ripartito da Milano con l’idea di raggiungere il Nepal in bicicletta, attraversando Arabia Saudita, Pakistan e India.

Noi siamo riusciti ad intervistarlo proprio mentre è in viaggio. Per saperne di più, leggete la nostra intervista!

1. Nel 2014 ti sei licenziato e hai deciso di prendere un anno sabbatico per viaggiare da Milano all’Australia senza prendere aerei. Come mai hai deciso di fare questa scelta?

In realtà, sentivo che l’esigenza e il desiderio di viaggiare erano più importanti di tutto. Quindi, semplicemente mi ha spinto il desiderio di avventura e di conoscere il mondo.

2. Come è stato il primo viaggio?

È stato stupendo. Io prima di iniziare la mia “vita da nomade” avevo già girato una cinquantina di Stati tra Europa e Nord America, ma quello da Milano all’Australia senza prendere aerei è stato il primo in zone non globalizzate ed era quello che cercavo: un viaggio alla ricerca del mondo autentico.

3. Tra i molti viaggi, ne hai già fatti due con il mezzo green per eccellenza: nel 2018 Tibet-Milano e nel 2021 Milano-Lisbona e ora questo verso il Tibet, tutti in bicicletta. Come mai hai scelto proprio la bici?

L’ho scelta perché dà una dimensione unica del viaggiare: macinare chilometri in bicicletta è prezioso ed assume un altro significato. È un modo di muoversi più profondo così come lo sono gli incontri perché permette di spostarsi ad una velocità che consente di fermarsi spesso, coprendo comunque lunghe distanze ed entrando più facilmente in contatto con gli abitanti locali.

4. Per te quanto è importante utilizzare la bicicletta anche negli spostamenti quotidiani?

Penso sia una grande opportunità per tutti: ha una massima resa e praticamente costi zero, non ha impatto inquinante e fa bene alla salute. Poi dà anche soddisfazioni, libertà ed autonomia.

5. Quanto conta fare scelte di mobilità sostenibile? Quali sono i vantaggi?

Penso che la mobilità green stia diventando essenziale e se tutti facessero questa scelta si vedrebbero sicuramente risultati positivi con minore inquinamento, meno stress e maggiore benessere per la salute.


Claudio Piani ha scritto anche tre libri: “Una vita incredibile”, “Diario di un maestro in Cina” e “I diari della bicicletta”.
Per saperne di più, potete visitare il suo blog: ‘Vagabondiario‘ e le pagine social.

Share.
GUIDASOSTENIBILE_ICO

Le informazioni sono raccolte attraverso siti di parti terze. Guida Sostenibile non si assume la responsabilità della loro veridicità. Consigliamo un confronto con le case produttrici prima di effettuare un acquisto.
Per informazioni scriveteci a info@guidasostenibile.it per contattare la redazioni scrivete a redazione@guidasostenibile.it

Project by