Sono sempre più diffusi nelle nostre città e a volte vengono utilizzati con poca attenzione e un mancato rispetto delle regole. Si tratta dei monopattini elettrici che nell’ultimo periodo stanno guadagnando la ribalta mediatica non solo per l’ampliamento dei servizi di sharing e il loro importante contributo alla mobilità sostenibile, ma anche per i troppi incidenti che si stanno verificando.

I dati recenti dell’Osservatorio sharing mobility

Per comprendere meglio quanto siano sempre più diffusi questi mezzi nelle nostre città basta far riferimento ad alcuni dati. Secondo quanto riportato dall’Osservatorio nazionale della sharing mobility nel suo nuovo rapporto nazionale, infatti, emerge che tra dicembre 2019 e settembre 2020 i monopattini in condivisione in Italia sono passati da 4.900 a ben 27.150, con il numero complessivo dei servizi che è passato da 12 a dicembre del 2019 a 38, coprendo 17 città capoluogo di provincia (alla fine del 2019 erano solo 4). In Italia sono sette gli operatori attivi e a Milano sono presenti tutti. Questi numeri fotografano nitidamente la portata del fenomeno e quanto diventi sempre più indispensabile la conoscenza di tutte le regole per un loro corretto e sicuro utilizzo.

Le regole principali

Innanzitutto è bene ricordare che le nuove regole per la circolazione di questi mezzi green sono contenute nella legge 28 febbraio 2020 n.8 che ha convertito il decreto-legge cosiddetto “decreto milleproroghe”, il quale ha introdotto, tra le altre, disposizioni sulla circolazione dei dispositivi per la micromobilità elettrica: oltre ai monopattini elettrici, anche segway, hoverboard, monowheel e analoghi dispositivi elettrici di mobilità personale.

Tra le regole da seguire ricordiamo:

  • divieto alla guida ai minori di 14 anni;
  • obbligo dell’uso del casco per i minori di 18 anni;
  • obbligo di indossare il giubbotto retroriflettente in condizioni di scarsa visibilità;
  • divieto di trasportare altre persone, oggetti o animali, trainare veicoli, condurre animali e farsi trainare da un altro veicolo;
  • divieto di superare i 25 Km/h sulla carreggiata delle strade e i 6 Km/h nelle aree pedonali;
  • avere un motore elettrico di potenza nominale continuativa non superiore a 0,50 kW (500 watt);
  • essere dotati di un campanello per le segnalazioni acustiche e riportare la marcatura «CE»;
  • da mezz’ora dopo il tramonto, durante tutto il periodo dell’oscurità, e di giorno, qualora le condizioni atmosferiche richiedano l’illuminazione, devono essere equipaggiati con luci bianche o gialle anteriori e con luci rosse e catadiottri rossi posteriori per le segnalazioni visive ed in mancanza non possono essere utilizzati, ma solamente condotti o trasportati a mano.

La circolazione è equiparata alle biciclette

La circolazione dei monopattini elettrici è equiparata alle biciclette. Non è quindi richiesta alcuna patente e non è soggetta a particolari prescrizioni relative all’omologazione, approvazione, immatricolazione, targatura, copertura assicurativa.

Ricordiamo inoltre che i monopattini elettrici possono circolare solo sulle strade urbane che hanno un limite massimo di 50 Km/h (sempre senza superare i 25 km/h) e possono andare sulle piste ciclabili e ciclopedonali (anche su strade extraurbane se ne sono dotate), ma assolutamente non sui marciapiedi.

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