State pensando ad una vacanza all’insegna della sostenibilità? E magari la vorreste fare all’estero, in un posto paradisiaco? Niente paura abbiamo trovato la meta che fa per voi: le Seychelles. Una meta alla quale si può facilmente affiancare la parola green, senza paura di averla utilizzata a sproposito. 

Per esserne sicuri basta un dato: ben il 43% del suo territorio che comprende 115 isole di corallo e granito nel cuore dell’Oceano Indiano (circa 1000 km a est dalle coste del Kenya e della Tanzania) è Riserva Nazionale o Parco Nazionale. Pronti a partire?

Alcuni dati

Se non siete ancora convinti, vi mettiamo a disposizione altri numeri. Queste isole fanno parte dei 25 Biodiversity Hotspot che ci sono in tutto il mondo: in queste meravigliose isole, infatti, sono presenti 850 piante e 2426 specie di insetti e la flora e la fauna contano circa 1000 specie endemiche. 

I siti Patrimoni dell’Unesco

Ma se non siete (ancora una volta) certi della sostenibilità di questa destinazione, ecco qui un’altra informazione: le Seychelles comprendono anche due siti che sono stati dichiarati patrimonio mondiale dell’Unesco, la Vallée de Mai su Praslin e l’atollo di Aldabra. 

Siete già in viaggio? Almeno aspettare la fine del nostro articolo!

La presenza di molti animali

Se avete una spiccata sensibilità ambientale, sicuramente amerete i luoghi dove sono presenti molti animali. Eccovi accontentati: solo per fare un esempio, proprio nell’atollo di Aldabra sono presenti ben 150 mila esemplari di tartarughe selvatiche giganti! Ma ovviamente in tutte le isole ci sono un’infinità di altri animali che potrete osservare.

Sostenibilità a 360 gradi

L’arcipelago, tra l’altro, è plastic free, punta sulla pesca controllata (su questo punto ci sono comunque ancora margini di miglioramento) e ha un Codice per un Turismo Ecosostenibile, proprio per ben bilanciare la presenza di turisti con la tutela di questo affascinante territorio; anche dal punto di vista culinario, è molto facile trovare prodotti locali a km zero, con molti ristoranti che hanno una spiccata sensibilità da questo punto di vista e pongono grande attenzione sull’utilizzo delle materie prime (anche se il sistema di certificazione biologica è ancora in una fase di sviluppo), sostenendo le popolazioni autoctone. 

Focus mobilità sostenibile

Concludiamo con un breve focus sul tema della mobilità sostenibile: sull’isola La Digue, ad esempio, sono a disposizione un centinaio di e-bike e i primi minibus elettrici, ma più in generale, da questo punto di vista ci sono ancora molti margini di miglioramento.

Comunque…. ora che avete finito di leggere potete partire verso questa meta davvero sostenibile. Buon viaggio e buone vacanze!

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