Qualcuno la preferisce per il tragitto casa-lavoro, qualcun altro per divertimento e sport, altri ancora come mezzo di trasporto in città. Stiamo parlando delle biciclette a pedalata assistita. Un efficace mezzo di trasporto per coniugare la sostenibilità con la comodità e che negli ultimi anni si stanno diffondendo sempre più rapidamente anche in Italia.

Le vendite sono in crescita

Per inquadrare meglio il fenomeno, basta guardare i dati. Ad esempio, secondo le stime di Confindustria Ancma, il 2020 ha visto aumentare del 20% le vendite di bici elettriche rispetto al 2019 (oltre 40 mila unità in più).

Dietro a questi numeri si celano sicuramente molte persone che si sono avvicinate per la prima volta a questo mondo; e che, magari, non conoscono perfettamente tutte le regole che bisogna rispettare quando si monta in sella ad una e-bike. Ecco, allora, che per chiarire le idee abbiamo pensato di riassumerle qui.

La circolazione è equiparata alle bici tradizionali

Come recita l’articolo 50 del codice della strada, “le bicicletta a pedalata assistita hanno un motore elettrico di potenza nominale continua massima di 0,25 KW (250 watt), la cui alimentazione è progressivamente ridotta ed infine interrotta quando il veicolo raggiunge i 25 km/h o prima se il ciclista smette di pedalare”.

Sono equiparate alle biciclette tradizionali e, di conseguenza, non c’è bisogno di patente o copertura assicurativa; non è obbligatorio l’uso del casco (ma noi lo consigliamo in tutti i casi, ancora di più se la bici si utilizza per fuoristrada); inoltre, non c’è un’età minima per guidarle*.

Alcune regole da seguire

Tra le regole da seguire, ricordiamo che sulle e-bike si possono montare seggiolini omologati per il trasporto dei bambini fino agli 8 anni (comma 5 articolo 182 cds).

Si può utilizzare lo smartphone solo con un’auricolare o il vivavoce, ma è vietato isolarsi con le cuffie che fanno distogliere l’attenzione dai rumori esterni.

Se si guida fuori dai centri abitati di sera o con scarsa visibilità c’è “l’obbligo di indossare il giubbotto o le bretelle retroriflettenti ad alta visibilità (comma 9 bis articolo 182)”.

È consentito circolare su piste ciclopedonali, corsie e piste ciclabili, strade urbane e extraurbane, ma è assolutamente vietato sul marciapiede.  Inoltre i ciclisti devono reggere il manubrio almeno con una mano e condurre il mezzo a piedi quando sia di intralcio o pericolo per i pedoni.

*Attenzione! Le e-bike non sono da confondere con le Speed Pedelec che, invece, hanno un motore più potente che fa muovere il mezzo autonomamente (senza alcuna pedalata) e permette di raggiungere fino ai 45 Km/h. Quest’ultima tipologia, infatti, viene  equiparata a tutti gli effetti ai ciclomotori, con tutti gli obblighi che ne derivano.

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