Finalmente l’Italia ha intrapreso con più convinzione la strada della mobilità sostenibile, anche per quanto riguarda il trasporto pubblico. A confermarlo sono i dati diffusi lo scorso 10 ottobre dal Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile (Mims), i quali evidenziano che, in poco più di un anno (da luglio 2021 a settembre 2022), gli autobus elettrici sono aumentati del 53% e quelli ibridi del 41%.

I dati nel dettaglio

Numeri che, se osservati più nel dettaglio, mostrano una tendenza ancora più chiara: prendendo in considerazione solo l’ultimo trimestre, la crescita registrata è ancora più netta, con un aumento di 94 bus elettrici e 40 ibridi nel nostro Paese. 

Certo, la strada è ancora in salita, ma sicuramente i segnali di un cambiamento ci sono e sono ben visibili.

Gli investimenti

I numeri, nel breve periodo, potranno diventare ancora più positivi. Lo spiega chiaramente la nota diffusa dal Mims. “Questi dati – si legge – non considerano ancora gli effetti positivi sul ricambio del parco mezzi”. 

Inoltre, il Mims fa riferimento anche a una serie di fondi che verranno messi a disposizione degli enti territoriali: “Oltre 3,5 miliardi di euro nel biennio 2021-2022”.

Alcuni dati generali

I dati generali sul trasporto pubblico locale sostenibile inquadrano più chiaramente il fenomeno: sempre nel biennio 2021-2022 è previsto l’acquisto di 3.000 bus elettrici o a idrogeno nelle aree urbane e 1.500 autobus a metano per il trasporto extraurbano. Non solo, perché si parla anche di 50 nuovi treni ecologici per il trasporto passeggeri e 150 carrozze per Intercity. Al Sud Italia potenzieranno anche le infrastrutture.

Le regioni virtuose e quelle rimaste indietro

Finora quali sono le regioni più virtuose nella transizione verso un trasporto pubblico sempre più sostenibile? Lombardia e Piemonte, le quali rispettivamente hanno in circolazione 196 e 109 autobus elettrici, mentre in fondo alla classifica si collocano Molise e Basilicata, con una quota superiore al 50% di mezzi più inquinanti (Euro 2 ed Euro 3). 

Ci sono ancora molti passi da fare per rendere omogeneo tutto il Paese, ma gli investimenti nel trasporto pubblico green sono un ottimo punto di partenza e fanno ben sperare.

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