Se è vero che dovremmo limitare il più possibile l’utilizzo di plastica, è anche vero che ad oggi purtroppo i rifiuti di questo materiale sono ancora molti. Come fare allora per risolvere il problema? C’è chi ha pensato al riciclo, sfruttando questa tipologia di rifiuti per ridurre l’inquinamento.

Come? Per scoprirlo continuate a leggere il nostro articolo.

La nascita della start up

L’idea innovativa nasce in Kenya da una giovane donna, Nzambi Matee, che ha pensato di realizzare tegole delle case utilizzando i rifiuti in plastica. Un progetto sostenibile che sta avendo successo: infatti, la start up (che si chiama Gjenge Makers e ha sede a Nairobi) è operativa dal 2018 e solo nei primi tre anni è riuscita a riciclare oltre 20 tonnellate di plastica, dando lavoro a più di 110 persone.

Nella pratica, questa start up riesce a produrre tra i 1.000 e i 1.500 mattoni al giorno partendo dai rifiuti in plastica.

Alcuni numeri

Stiamo parlando di un’eccellente esempio di economia circolare per evitare la dispersione di rifiuti in plastica in una città come Nairobi, dove purtroppo questa tipologia di materiale è ancora molto utilizzata e, di conseguenza, sono moltissimi anche i rifiuti abbandonati per le strade, con un drastico aumento dell’inquinamento: infatti, secondo un rapporto realizzato per il dipartimento ambientale danese*, nel paese si producono oltre 270 mila tonnellate di imballaggi di plastica con un riciclo di solo il 15% (In Italia siamo intorno al 43,5%).

Ecco che, quindi, questa idea innovativa diventa ancora più importante per ridurre l’inquinamento in Kenya, costruendo mattoni in “modo alternativo, conveniente e sostenibile”, così come scrivono sul sito web ufficiale dell’innovativa start up.

*Il rapporto è citato in questo articolo: https://www.lifegate.it/scienziata-kenyota-ricicla-plastica
Fonte immagine: https://www.gjenge.co.ke/

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