Quante volte vi sarà capitato di ricevere una notifica sul vostro smartphone per l’aggiornamento del software? Ormai per voi sarà diventata un’abitudine e, magari, non ci farete neanche più caso. Questo sistema si chiama “over the air” (OTA) e sta prendendo piede anche per gli aggiornamenti dei software delle automobili elettriche, che da meri mezzi di trasporto si stanno trasformando sempre di più in veicoli per vivere anche un’ampia “esperienza tecnologica”.

Cos’è l’Over the air?

Entrando più nello specifico, la tecnologia Over the air consente di aggiornare il software del proprio mezzo da remoto tramite il proprio smartphone o il wi-fi domestico, correggendo difetti e apportando miglioramenti; il tutto senza cavo (wireless) e quindi senza neanche più la necessità di rivolgersi ad un’officina specializzata.

Un aggiornamento che, esattamente come avviene sugli smartphone, può essere accettato o rifiutato e può anche essere programmato in un momento in cui non si utilizza l’automobile.

Le innovazioni

Questo sistema consente alle case automobilistiche di apportare un ventaglio di innovazioni davvero ampio, come il miglioramento delle prestazioni della batteria o della visibilità delle telecamere, ma anche la diminuzione dei tempi di ricarica, l’ottimizzazione delle prestazioni del motore e l’ampliamento dei sistemi di assistenza. C’è poi un altro vantaggio. Chi ha un veicolo usato potrà godere di equipaggiamenti che non esistevano al momento dell’acquisto.

L’esempio di Volkswagen

Quali sono le case automobilistiche che hanno già introdotto Over the air? La prima è stata Tesla, che quando si tratta di tecnologia e innovazione ha sempre un ruolo di primo piano; ma questa strada l’hanno intrapresa anche molte altre; ad esempio, c’è Volkswagen che, tra i vari aggiornamenti, ne ha anche predisposto uno per velocizzare la ricarica, il quale sarà attivo entro l’anno e permetterà di risparmiare una decina di minuti.

Nello specifico, si tratta di una novità introdotta per i modelli ID che hanno una batteria da 77 kWh: ID3 e ID4 potranno essere ricaricati in corrente continua a 135 kW (al posto dei precedenti 125 kW), mentre il modello ID5 potrebbe ricaricarsi a 150 kW.

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