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Sunswift 7, l’auto a energia solare più veloce al mondo

Chi non crede in un futuro per le auto ad energia solare ora dovrà ricredersi. La Sunswift 7 si è guadagnata il record di veicolo elettrico a energia solare più veloce al mondo. Ha percorso ben 1000 chilometri con una singola carica in meno di 12 ore ad una velocità media di circa 84 km/h. Ha completato 240 giri sul circuito dell’Australian Automotive Research Centre di Victoria (per intenderci, si tratta di una distanza maggiore del percorso in automobile da Sydney a Melbourne!).

Un progetto di giovani studenti

Un record che risulta ancora più simbolico se si pensa al fatto che questa speciale auto green da corsa è stata realizzata da un team di giovani studenti dell’università di New South Wales a Sydney. È significativo anche il fatto che, durante questo record, il consumo di energia è stato di soli 3,8kWh/100 km. I veicoli elettrici su strada più efficienti raggiungono 15 kWh/100 km e la media è di circa 20 kWh/100 km.

Il peso e il costo

Stiamo parlando di un mezzo green davvero innovativo che, oltre ai pannelli solari, ha una batteria da 38 kWh, e pesa soltanto 500 kg (più o meno un quarto di una Tesla). Come prevedibile, ha un costo davvero proibitivo: ben 1 milione di dollari australiani, ossia circa 650 mila euro.

Gli obiettivi e le prospettive

Ma sarà in vendita in futuro? No, non avrà sbocchi sul mercato. Sin dall’inizio l’obiettivo principale di questo progetto non era la vendita. Il coordinatore del progetto Richard Hopkins, spiega che l’obiettivo del progetto è quello di dimostrare che è possibile rendere le auto più efficienti, più sostenibili e rispettose dell’ambiente.

Il precedente

Un record simile era già stato raggiunto nel 2014 dal modello precedente di questo veicolo, la Sunswift 5 Eve, anche se la lunghezza del percorso era la metà: 500 km. Chissà se tra qualche anno questo illuminato team di studenti riuscerà a progettare anche un’auto solare da lanciare sul mercato? Visto l’ultimo straordinario record, tutto è possibile!

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Attualità

General Motors investe a 360 gradi nella mobilità elettrica

Il numero di case automobilistiche che sceglie di investire in maniera rilevante sull’elettrico cresce a vista d’occhio. Tra queste c’è anche General Motors che, nel 2020 ha deciso di svelare il suo programma quinquennale di 27 miliardi di dollari. I soldi stanziati verranno utilizzati per la mobilità elettrica e la guida autonoma, oltre a trenta nuove auto elettriche in arrivo entro il 2025. 

Proprio per concretizzare questo programma, tra l’altro, l’azienda recentemente ha anche presentato tre nuovi motori di ultima generazione, chiamati Ultium Drive.

I nuovi motori

General Motors ha realizzato 3 versioni di questo innovativo motore. Il primo più piccolo a induzione da 62 kW utilizzabile come motore secondario di supporto. Il secondo a magneti permanenti da 180 kW specifico per la trazione anteriore. Il terzo anch’esso a magneti permanenti, è da 255 kW utilizzabile sia per la trazione anteriore sia per la trazione posteriore. 

Minor impatto ambientale e meno inquinanti

Ma qual è la particolarità di questi motori? Le principali riguardano il minor impatto ambientale, anche grazie ai magneti permanenti che riducono la dipendenza da materiali pesanti, e i minori inquinanti grazie alla chimica di queste particolari batterie. Quest’ultima scelta permette di ridurre i costi fino al 60%. 

Inoltre, le Ultium Drive sono innovative anche dal punto di vista tecnologico perché prodotte con ampio utilizzo dell’intelligenza artificiale. Per vederli all’opera concretamente bisognerà attendere poco tempo perché sembra che saranno utilizzati per il nuovo Hummer elettrico, in uscita nel 2023. 

Gli altri investimenti 

General Motors a fine settembre ha annunciato un investimento di 760 milioni di dollari per la conversione della sua fabbrica statunitense di Toledo (Ohio) dalla produzione di motori tradizione a quella di “power unit” per i veicoli elettrici.

Una vera e propria politica green, quella intrapresa dalla casa automobilistica statunitense, che prevede sostanziosi investimenti, mostrando di credere con convinzione in un futuro dell’automotive sempre più sostenibile.

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Primi freddi: alcuni consigli per la manutenzione del monopattino

manutenzione monopattino con il freddo

Vento, pioggia, maltempo. Sono queste le principali cause per le quali con l’autunno e l’avvicinarsi del primo freddo molto probabilmente utilizzerete meno il vostro monopattino elettrico. Proprio per questo è importante che sappiate quale sia il modo migliore di conservarlo, per evitare di riscontrare spiacevoli sorprese all’inizio della primavera, quando finalmente scenderete in garage entusiasti di rimettervi alla guida del vostro amato mezzo green.

Ma non preoccupatevi perché, in generale, basterà adottare una serie di precauzioni ed effettuare alcuni controlli.

I consigli dell’Automobile Club tedesco

Quindi vediamo meglio nel dettaglio cosa fare per una corretta manutenzione. Alcuni di questi consigli arrivano dall’Adac che è l’Automobile Club tedesco, ossia il più grande club automobilistico d’Europa:

1. In primo luogo, durante l’inverno (o comunque quando non si utilizza il monopattino per più di un mese) bisogna fare molta attenzione alla pulizia, utilizzando un panno umido per la superficie, mentre è necessario pulire le componenti elettriche con panni asciutti.

2. Si può, inoltre, spruzzare un prodotto a base di cera per proteggerlo dall’umidità (da non utilizzare, però, su freni e gomme)

3. Poi è necessario riservare grande attenzione alla batteria: è consigliato ricaricarla al 60%, in ambienti asciutti e con temperature tra i 10 e i 30 gradi.

4. In generale, è meglio lasciare il proprio mezzo green, specialmente se per tanto tempo, in un luogo asciutto con temperature tra i 5 e i 20 gradi. Se non avete la possibilità di lasciare il monopattino in un luogo con queste caratteristiche, cercate almeno di farlo con la batteria (rimuovendola).

5. Passiamo al tema pneumatici: quando si prevede un inutilizzo prolungato, se avete le gomme con camera d’aria cercate di ridurre la pressione a 1,5-2 bar o comunque seguite le indicazioni del rivenditore specializzato. Sempre per i monopattini con camera a d’aria, inoltre, è meglio appenderli al muro con un supporto specifico (che si può acquistare facilmente anche su Amazon), facendo in modo che il peso del mezzo non gravi sulla stessa camera d’aria.

Ulteriori consigli

6. È sempre una buona idea, che diventa d’obbligo se siete costretti a posteggiarlo all’esterno, coprire il vostro monopattino con un telo per proteggerlo dall’umidità, dalla polvere e dalle intemperie.

7. Se vi capita di condurre il vostro monopattino sotto la pioggia, asciugatelo accuratamente dopo ogni utilizzo

8. Prima di riutilizzarlo, controllate che tutte le componenti (ad esempio, i freni) siano ben funzionanti

Come avete visto, basta un po’ d’accortezza per una buona manutenzione del vostro monopattino elettrico: comunque, fate sempre riferimento anche al libretto d’istruzioni e, in caso di ulteriori dubbi, chiedete ai rivenditori autorizzati.

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