“Luogo dove si segue la via”. È questo il significato letterale della parola giapponese Dojo, nome utilizzato da Tesla per il suo supercomputer, di cui la casa automobilistica non ha ancora svelato i dettagli.

Proprio questi dettagli potrebbero emergere a breve, durante un nuovo evento che ha intenzione di organizzare Tesla dal nome “AI Day”, probabilmente verso la fine di luglio.

Un evento che seguirebbe il “Battery Day” dello scorso settembre, durante il quale il fondatore della casa automobilistica americana Elon Musk aveva annunciato novità riguardanti una superbatteria sei volte più potente e un’auto elettrica al prezzo di 25 mila dollari (circa 21 mila euro).

Ora sembra stia arrivando il momento di una nuova manifestazione, che renderà ancora più evidente il fatto che Tesla è il “luogo dove si segue la via” dell’innovazione tecnologica.

Cos’è il supercomputer Dojo?

L’evento Al Day illustrerà i nuovi progetti in tema di software e intelligenza artificiale; tra questi c’è il supercomputer Dojo, un progetto preannunciato lo scorso agosto che si basa su una macchina ad auto apprendimento in grado di processare un’enorme quantità di video dati.

Obiettivo: sviluppare più velocemente l’intelligenza artificiale del sistema Autopilot.

Il funzionamento di Dojo

Ma come funzionerebbe questo sistema? Secondo le informazioni che emergono dal brevetto, dovrebbe utilizzare due reti neurali (modelli matematici composti da “neuroni” artificiali che si ispirano al funzionamento biologico del cervello umano) per analizzare il panorama circostante utilizzando esclusivamente le telecamere.

Già in occasione della presentazione dei risultati finanziari dell’ultimo trimestre del 2020, Elon Musk aveva ipotizzato che i servizi di Tesla potrebbero essere commercializzati ai clienti come optional ed è molto probabile che ulteriori informazioni in merito verranno fornite proprio durante l’AI Day.

La guida autonoma

Dojo, per operare sulle auto elettriche al massimo del suo potenziale, avrà bisogno di un nuovo chip che Tesla sta sviluppando proprio per gestire le funzioni di guida autonoma; quasi sicuramente si parlerà anche di questo e della nuova full self-driving (che già alcuni clienti stanno sperimentando) durante l’attesissimo AI Day, di cui manca solo la conferma ufficiale.

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