Sostenibilità, tecnologia e sicurezza. Sono i tre capisaldi attorno ai quali ruota il progetto Smart Road Anas, tecnologia abilitante per lo sviluppo della Smart Mobility, che apre la strada ai futuri scenari di guida autonoma dei veicoli.

Gli obiettivi della Smart Road

L’obiettivo? Creare 3.000 Km di strade intelligenti con un investimento di 1 miliardo di euro. Ma c’è di più. Infatti, il programma di Anas (Azienda Nazionale Autonoma delle Strade, Gruppo FS Italiane) vuole realizzare una mobilità a misura degli automobilisti, con un elevato contenuto tecnologico e un basso impatto ambientale, ponendosi quattro finalità principali:

  1. controllo del traffico;
  2. innalzamento della sicurezza stradale;
  3. gestione della mobilità;
  4. controllo dell’infrastruttura.

Il progetto

Il progetto si basa su una complessa piattaforma digitale con il supporto delle tecnologie, ad esempio IoT (Internet of Things), AI (Artificial Intelligence), Big Data e sensoristica avanzata attraverso lo sviluppo della rete di banda ultra larga nazionale, per dotare l’Italia di una rete stradale efficiente e aperta alle sfide del futuro: dall’alimentazione elettrica alla guida assistita fino alla guida autonoma dei veicoli. 

L’utente si colloca al centro di un sistema multi-modale, integrato e digitale“, ha precisato Massimo Simonini, amministratore delegato di Anas.

Le Green Island

Lungo il tragitto delle Smart Road (all’incirca ogni 20-30 Km) ci saranno anche le Green Island. Di cosa si tratta? Sono aree al cui interno verrà distribuita energia rinnovabile; oltre all’installazione di sistemi di ricarica per veicoli, in ciascuna Green Island saranno presenti aree di ricarica e sosta per droni; saranno infatti chiamati a monitorare e gestire l’infrastruttura e i flussi di traffico, anche per la sicurezza (in attesa di un quadro normativo che in questo senso ne disciplini l’utilizzo).

La prima fase del progetto

Per ora, anche grazie ai contributi europei, sono stati già stanziati i primi 250 milioni (l’investimento complessivo è di 1 miliardo di euro) per completare la prima fase, che è in corso e riguarda:

  • l’itinerario E45-E55 Orte-Mestre
  • in Veneto la statale 51 di Alemagna
  • in Sicilia la Tangenziale di Catania e la A19 Autostrada Palermo-Catania
  • nel Lazio le autostrade A90 Grande Raccordo Anulare di Roma, A91 Autostrada Roma-Aeroporto di Fiumicino e la A2 Autostrada del Mediterraneo.

La prima esperienza di Smart Road in Europa è stata quella della statale 51 di Alemagna, in occasione dei Campionati mondiali di sci alpino 2021 a Cortina d’Ampezzo (febbraio 2021). “Sulla SS51 – ha spiegato il presidente di Anas, Claudio Andrea Gemme – per le opere relative alla smart road abbiamo investito complessivamente circa 27 milioni di euro su un percorso lungo 80 km che attraversa 7 centri abitati, dotato di 336 postazioni polifunzionali e di una control room ubicata nella nostra casa cantoniera Bigontina a Cortina d’Ampezzo”.

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