Mobilità sostenibile, ambiente ed energia, partecipazione, innovazione, manifattura digitale. Poggia le sue basi su questi pilastri Smart City Lab, il nuovo spazio che sta prendendo forma nell’area sud di Milano; a pochi minuti dall’ex Scalo Ferroviario di Porta Romana (in via Ripamonti 88), sarà il primo luogo in Italia dedicato alle tecnologie per la città intelligente, inclusiva e sostenibile.

L’idea è stata quella di dar vita ad una vera e propria “casa” delle realtà che con i loro progetti innovativi potranno contribuire al miglioramento della vita dei cittadini, con una particolare attenzione al rispetto dell’ambiente.

Un edificio sostenibile

In linea con la filosofia generale che contraddistingue il progetto, anche l’edificio è stato costruito ponendo la massima attenzione alla sostenibilità; ad esempio, l’impianto di riscaldamento e raffrescamento utilizzerà acqua di falda, è stata predisposta una vasca per il recupero dell’acqua piovana per usi irrigui ed è stato realizzato un impianto fotovoltaico a parziale copertura dei 533 metri quadri di parcheggi.

La struttura

Nel dettaglio, si tratta di una struttura di 2 piani per una superficie complessiva di 1.600 metri quadri (oltre a 600 mq di tetto giardino); ospiterà spazi adibiti al coworking, aule di formazione, uffici per le startup e servizi di incubazione, senza dimenticare una caffetteria e spazi aperti al quartiere. L’intera area riqualificata è di oltre 4.000 metri quadrati, di cui oltre 1.000 dedicati al verde.

Il progetto

Smart City Lab è un progetto nato da un accordo di programma tra il Comune di Milano, il Ministero dello Sviluppo Economico (Mise) e l’Agenzia Nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa (Invitalia, responsabile della progettazione e realizzazione dell’immobile); il Mise ha messo a disposizione un finanziamento di 5 milioni di euro, mentre il Comune 500 mila euro (oltre alla concessione dell’area).

“Con questo progetto – ha evidenziato l’assessora alle Politiche del Lavoro, Attività produttive e Commercio, Cristina Tajani – restituiamo alla città un’area che per anni è stata soggetta al degrado e all’abbandono. Milano avrà un nuovo hub, uno spazio ibrido dove creare nuova occupazione e ospitare imprese e tecnologie finalizzate al miglioramento della vivibilità, dell’accessibilità e dell’ambiente”.

Le manifestazioni d’interesse

L’edificio (in classe energetica A1) sarà ultimato entro il mese di settembre. La gestione sarà affidata dal Comune di Milano tramite una gara pubblica; le manifestazioni d’interesse alla gestione dello spazio da parte di soggetti pubblici o privati per il bando esplorativo e le proposte progettuali dovranno essere inviate entro e non oltre il 1° settembre 2021. Tutte le informazioni e la modulistica sono disponibili nella sezione bandi e gare sul sito internet: www.comune.milano.it

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