L’espressione “mobilità sostenibile” viene spesso sbandierata come slogan, senza tradursi in qualcosa di concreto. Ecco perché Legambiente e Kyoto Club l’hanno invece declinata in azioni puntuali. Per la precisione sono 12 le proposte che hanno lanciato in occasione della diciannovesima edizione della Settimana Europea della Mobilità (che cade ogni anno dal 16 al 22 settembre), nata nel 2005 per volere della Commissione Europea. Proposte perfettamente in linea con il tema della manifestazione che quest’anno era, appunto, “Emissioni zero, mobilità per tutti“, riflettendo l’ambizioso obiettivo di un continente che punta a diventare “carbon neutral” entro il 2050, come dichiarato dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen alla presentazione del Green Deal europeo.

Le 12 proposte di Legambiente e Kyoto Club

Le proposte a breve termine

Nello specifico, si tratta di 6 proposte immediate che puntano ad entrare già nella Legge di Bilancio 2021:

  1. Rifinanziamento e revisione del Bonus mobilità con 300 milioni all’anno per i prossimi 3 anni.
  2. Estensione del welfare mobilità con un benefit aziendale esente da imponibile fino a 1000 euro a dipendente ogni anno fiscale per abbonamenti, sharing mobility o mezzi elettrici leggeri, esteso anche ai familiari a carico.
  3. 10% dell’Iva per tutti i servizi di sharing mobility.
  4. 600 milioni di investimenti per piste ciclabili e mobilità leggera sicura in città.
  5. Rimodulazione delle accise e cessazione dei sussidi a biocarburanti dannosi come l’olio di palma.
  6. Altri 50 milioni in 3 anni per contributi agli operatori elettrici che installano punti di ricarica pubblici.

Le proposte a medio termine

Mentre le proposte che sarebbero da attuare nel medio termine (da 13 miliardi di euro) si riferiscono principalmente al Recovery Plan e prevedono lo stanziamento di:

  1. 2 miliardi (nel piano 2022-2023) per l’apertura di nuove produzioni di celle, batterie e sistemi di controllo, per una nuova economia circolare delle batterie al litio (senza cobalto).
  2. 4 miliardi per il trasporto pendolare elettrico (treni e bus).
  3. 3 miliardi per logistica green, elettrificazione di porti e interporti.
  4. 3 miliardi per raggiungere l’obiettivo di città con zero emissioni nel 2030.
  5. 1 miliardo per la riconversione dell’automotive.
  6. In ultimo, una riforma del codice della strada e riforma fiscale del trasporto.

Tutte idee concrete che si concentrano sul prossimo triennio 2021-2023 e hanno come principali destinatari il governo e il Parlamento, nell’ottica di intraprendere con sempre più spinta la strada nella direzione della sostenibilità.

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