Tutto è pronto per la seconda edizione della giornata mondiale della bicicletta che, come ogni anno, si tiene il 3 di giugno.

La giornata fu istituita la prima volta nel 2018 dall’ONU con lo scopo di riconoscere il contributo dello sport agli obiettivi di sviluppo per quanto riguarda la sostenibilità ambientale, ricordando contemporaneamente la longevità e la versatilità della bicicletta che viene utilizzata come mezzo di trasporto da oltre due secoli.

La bicicletta è la nostra storia

Nonostante i progressi tecnologici nel settore trasporti, la bici è ancora oggi il mezzo più sostenibile, economico, longevo. L’appuntamento nasce da una proposta della World Cycling Alliance e, oggi come allora, mira a promuovere la consapevolezza e l’azione internazionale sul tema della micro-mobilità sostenibile.

Una giornata per incoraggiare le parti interessate a supportare l’uso del nostro mezzo a pedali preferito per promuovere lo sviluppo sostenibile e migliorare la salute dei cittadini, soprattutto nelle zone fortemente urbanizzate e che necessiterebbero anche di norme di sicurezza migliori, adatte ai mezzi di trasporto green.

La situazione in Italia

Un tema assolutamente centrale per il nostro paese, dove la passione per la bicicletta fatica ancora a decollare, nonostante l’Italia sia la prima produttrice di bici in Europa. Questa disaffezione deriva probabilmente dalla mancanza di infrastrutture che affligge il nostro tessuto urbano: il Bel paese infatti conta circa 20.000 km di piste ciclabile, di cui appena 4.100 km sono percorsi urbani, e molte di queste risultano essere frammentate o in cattive condizioni.

In questo contesto, la Giornata Mondiale della Bicicletta mira a incoraggiare gli Stati membri delle Nazioni Unite a dedicare particolare attenzione alla bicicletta nelle strategie di sviluppo trasversali, un tema a cui l’Italia dovrebbe porre particolare attenzione. 

Naturalmente le eccezioni sul territorio italiano in merito a questo tema ci sono, basti pensare al Trentino, che ha fatto della sua offerta di bike sharing il fiore all’occhiello della sua offerta turistica, o l’Emilia-Romagna che vanta una delle densità di piste ciclabili più alte in Italia. La speranza è che questi modelli vengano imitati e adottati da tutte le regioni, per rendere lo stivale completamente a misura di pedale.

Quest’anno in Italia, per via dell’emergenza Covid-19 non sono previsti raduni ufficiali in occasione di questa giornata, ma i percorsi dedicati saranno comunque aperti per pedalare nel rispetto delle norme di sicurezza.

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