Usciamo di casa in auto, rimaniamo imbottigliati nel traffico e ci lamentiamo, senza accorgerci che in realtà “noi siamo il traffico”, come diceva l’efficace slogan di una pubblicità.

Ecco, basterebbe guardare la nostra situazione anche da un’altra prospettiva per accorgerci che il cambiamento parte da noi e se viene insegnato il più presto possibile anche ai più piccoli, allora coinvolgerà la società del futuro.

L’educazione ambientale nelle scuole

Da questo punto di vista, un buon passo avanti è stato l’inserimento dell’educazione ambientale a scuola da settembre dello scorso anno. “Stiamo puntando molto sui giovani, sulle loro coscienze e la loro sensibilità, a tutti i livelli”, aveva detto in quell’occasione il Ministro Sergio Costa.

Sì, da qui si può partire, ma di certo non può bastare il solo inserimento di una materia scolastica per cambiare le abitudini dei giovani. Serve di più.

Il progetto “Cambia e Vai” a Catania

È importante, ad esempio, il coinvolgimento di vari attori e istituzioni per sensibilizzare la popolazione scolastica; è proprio quello che ha fatto il progetto “Cambia e Vai”, che rientra tra le iniziative di promozione della mobilità sostenibile organizzate dalla Fiab Catania Montain Bike Sicilia A.S.D., in collaborazione con l’istituto comprensivo Pizzigoni-Carducci di Catania e l’Ufficio del Mobility Manager del Comune di Catania.

Progetto che mira a sensibilizzare studenti, personale docente e non docente a utilizzare mezzi/sistemi (piedi, bici, mezzo pubblico, bike-sharing, car-pooling, scuola-bus, bici-bus…) di mobilità alternativa al mezzo privato (come auto o scooter) per gli spostamenti casa-scuola. Si tratta di iniziative che prevedono lezioni frontali, corsi sulla mobilità ciclabile e azioni concrete, come un servizio sperimentale di bici-bus con gruppi di 12 studenti che si muovono in sella alle loro bici lungo un itinerario ciclabile che simula uno spostamento casa-scuola.

Un esempio virtuoso che si può seguire per sensibilizzare gli studenti che in questi giorni si apprestano a rientrare a scuola.

Il sistema ludico adottato da MUV Game

L’importanza della mobilità green, però, si può far comprendere anche con sistemi più ludici e divertenti.

È proprio quello che fa la start up MUV che con la sua app trasforma la mobilità sostenibile in uno sport; si tratta di un gioco digitale al quale si partecipa a squadre nel mondo reale. Può coinvolgere anche studenti, corpo docente e amministrativo, che possono cimentarsi in allenamenti, sfide e tornei, ottenendo anche premi e sconti. Per partecipare è sufficiente scaricare l’app gratuita e fare il percorso casa-scuola a piedi, in bici, in monopattino, con carpooling o mezzi pubblici; più lo spostamento sarà sostenibile, più si ottengono punti.

MUV, tra l’altro, misura anche gli impatti ambientali; durante i tornei è stata registrata una riduzione media del 32% delle emissioni di Co2 nel tragitto casa-lavoro da parte degli utenti attivi. Inoltre i dati raccolti vengono resi anonimi e condivisi per stimolare il dibattito e influenzare un processo di attivazione di politiche urbane sostenibili.

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