Da una parte c’è chi è insoddisfatto della lentezza della ricarica delle batterie elettriche, dall’altra c’è chi contesta l’utilizzo di materie prime inquinanti per la produzione degli accumulatori e il loro relativo smaltimento.

Ecco che allora diventa essenziale trovare soluzioni alternative che rendano le batterie più performanti e allo stesso tempo più ecologiche: è proprio questa la strada che sta percorrendo Newtwen, una start up dell’Università di Padova fondata nel 2020 che, insieme a Meta System, ha lanciato la prima soluzione tecnologica che garantirà ricariche fino al 30% più veloci ma non solo: questa innovativo sistema consentirà anche di ridurre il consumo di materie prime per la produzione delle batterie.

Scopriamo insieme di cosa si tratta.

Come funziona?

La tecnologia in questione si chiama Digital Twin on Edge (copia digitale di un sistema complesso) e viene applicata all’On Board Charger (l’unità che trasforma e controlla l’alimentazione di rete della colonnina di ricarica), consentendo di monitorare la temperatura dei componenti elettrici dell’alimentatore, in modo da permettere alle aziende di ottenere utili informazioni per progettare soluzioni che potranno garantire una ricarica più efficace, sicura, rapida, longeva e con minori costi di produzione.

I vantaggi

Una vera e propria rivoluzione che renderà più ecologica la filiera delle auto elettriche (in particolare, la produzione delle batterie) e potrebbe anche far avvicinare al mondo dei veicoli green tutti gli scettici che criticano la lentezza dei sistemi di ricarica.

Ma c’è anche di più: se effettivamente questo innovativo sistema tecnologico riuscirà a garantire una durata del ciclo di vita superiore delle batterie risolverà (almeno in parte) il problema dello smaltimento, anche perché è bene ricordare che quando gli accumulatori non sono più utilizzabili per alimentare i mezzi elettrici, mantengono comunque il 75% delle loro capacità e possono, quindi, avere una cosiddetta “seconda vita” (ad esempio, alimentando stadi, come già avviene all’Amsterdam Arena).

La strada verso la sostenibilità

Insomma, questa tecnologia è una delle prove che “c’è una strada di sostenibilità anche per le batterie delle auto”, come ha evidenziato durante l’intervista che ci ha concesso Mario Caironi, ingegnere che dirige il Printed and Molecular Electronics Laboratory dell’Istituto Italiano di Tecnologia di Milano e che, insieme al suo team, ha realizzato il primo prototipo al mondo di una batteria ricaricabile commestibile.

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