Quella che stiamo per raccontarvi è la storia di tre giovani ingegneri intraprendenti che, con coraggio, hanno deciso di lasciare il posto fisso in Fca per mettersi in gioco e tentare di percorrere una strada innovativa.

Una strada che ha tutti i presupposti per diventare rivoluzionaria perché non solo risolverebbe il problema delle (ancora) poche colonnine di ricarica presenti nelle nostre città, ma potrebbe rappresentare anche la soluzione per sconfiggere la famigerata “ansia dell’autonomia chilometrica”, che colpisce molti automobilisti preoccupati di non trovare colonnine di ricarica nel loro viaggio.

La start up Reefilla

La start up che si pone l’obiettivo di risolvere questi problemi si chiama Reefilla ed è stata fondata proprio dai tre giovani ingegneri protagonisti di questa storia: Marco Bevilacqua (33 anni) Pietro Balda (31) e Gabriele Bergoglio (32).

“Se non siete voi ad andare a ricaricare l’auto sarà la ricarica stessa a venire da voi”. Si potrebbe coniare questo nuovo slogan per riassumere il concetto che sta alla base della loro idea perché è proprio quello che è venuto in mente ai tre amici accorgendosi che le auto elettriche si stanno diffondendo sempre di più, ma le colonnine fanno fatica a tenere il passo.

I dati

Una realtà confermata anche dai dati; come riporta una proiezione elaborata da European Automobile Manufacturers’ Association (Acea), infatti, entro il 2030 saranno necessari almeno 7 milioni di punti di ricarica, al posto dei 3,9 milioni ipotizzati dalla Commissione Europea.

Il progetto

Ecco che allora, proprio per riempire questo vuoto, i tre giovani ingegneri nell’aprile 2021 hanno fondato Reefilla, per offrire un servizio di “ricarica a domicilio” portando l’energia al vostro veicolo in qualsiasi posto siate. Nello specifico, questo sistema funzionerà con una piattaforma cloud ed un’app: l’automobilista riceverà un avviso quando l’autonomia scenderà sotto il 20% e potrà richiedere la ricarica a domicilio. A questo punto, i tecnici lo raggiungeranno a bordo di furgoni elettrici sui quali ci sarà un accumulatore montato su un carrello che, con una ricarica Fast Charge fino a 26kW, ricaricherà l’auto in meno di 30 minuti, garantendo un’autonomia di 120 km. Tra l’altro, si tratta di un’operazione che potrà essere svolta anche in modalità contactless, senza la presenza dell’automobilista.

Per ora, il servizio è in fase di sperimentazione: il primo test con 50 veicoli è già stato effettuato a Torino e ce ne sarà un altro a Milano. Non resta che attendere l’entrata sul mercato, probabilmente già nella seconda metà di quest’anno.

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