Trasformare ben 500 strade cittadine in aree verdi. È il progetto che sta portando avanti la città di Parigi per rendere sempre più concreta l’idea di una città green più a misura di pedoni e ciclisti. La decisione è stata presa dopo un referendum popolare a fine marzo che, nonostante la bassa partecipazione (4,06%, poco più di 56 mila persone), ha visto come risultato l’approvazione da parte dei partecipanti con un’adesione del 66% dei votanti.
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Un progetto ad ampio spettro
L’idea rientra in un quadro più generale che punta ad un progetto ad ampio raggio della “città dei 15 minuti“, ossia una metropoli dove la maggior parte dei servizi indispensabili possano essere raggiungibili dai cittadini in un quarto d’ora muovendosi a piedi o in bicicletta.
Cosa prevede questo piano?
Nello specifico, il suddetto referendum è stato indetto per fare in modo che la capitale francese possa diventare sempre più verde e meglio vivibile da parte dei cittadini. Insomma, la sindaca socialista di Parigi, Anne Hidalgo, vuole fare in modo che la città sia sempre più sostenibile e per farlo ha in mente questo piano che prevede la realizzazione di 500 nuove “rues-jardin” che dovrebbero aggiungersi alle 300 che sono già state completate nel 2020.
Parliamo di strade che saranno pedonalizzate con la presenza di aree verdi in ciascuna di esse, con l’obiettivo di far sì che i residenti possano avere un luogo green a non più di 300 metri dalla propria abitazione.
I costi
Ma quanto costerà questo innovativo progetto? La sindaca ha già avviato gli studi di fattibilità è l’investimento medio per ogni strada dovrebbe essere di circa 500 mila euro, per un costo totale di circa 250 milioni di euro e i lavori dovrebbero venire completati in 4 anni.
Altri provvedimenti
Un progetto che, come dicevamo, rientra in un’idea di sostenibilità a più ampio respiro e che, in tal senso, ha già visto l’applicazione di altri i provvedimenti, come l’aumento delle tariffe dei parcheggi esclusivamente per i suv di grandi dimensioni, la chiusura al traffico delle vie lungo le rive della Senna e la realizzazione di 1.300 km di nuove piste ciclabili.
Quindi, in questo caso possiamo dire che la strada verso la sostenibilità è già tracciata ma è anche vero che è ancora molto lunga da percorrere e lo dimostra la scarsa partecipazione al referendum.
Da qualche parte, però, si deve partire e una grande metropoli come Parigi potrebbe fare da esempio per molte altre, per far sì che col tempo sempre più città possano puntare a diventare sempre più green e a misura di pedoni e ciclisti, in modo che ne possa giovare non solo l’ambiente ma anche la qualità di vita dei cittadini.
