Gestire le eccedenze di magazzino, evitando gli sprechi e promuovendo la circolarità. Sono i principali obiettivi di Musthad, una start up fondata dai due giovani milanesi, nata per fare in modo che le aziende della filiera della moda riescano ad avvicinarsi il più possibile alla sostenibilità.

Come? Per scoprirlo, continuate a leggere il nostro articolo!

La nascita della start up e gli obiettivi

Questa innovativa start up è stata fondata nel periodo del covid da due giovani milanesi, Matteo Aghemo ed Eugenio Riganti, e punta a identificare e mappare la filiera della circolarità per quanto riguarda il settore dell’abbigliamento, per fare in modo che gli sprechi possano essere riutilizzati, riqualificati e riciclati.

Per fare tutto ciò con la loro start up hanno mappato in maniera dettagliata la maggior parte dei riciclatori in Europa (la start up ad oggi è attiva in tutta Europa e ha una rete di circa 150 riciclatori partner), in modo da riuscire ad indirizzare le aziende della filiera della moda che si ritrovano con molti eccessi di magazzino da gestire: l’obiettivo è quello di far sì che possano gestirli al meglio, senza trovarsi a doverli smaltire in discariche o inceneritori ma dando loro nuova vita.

Insomma, il principio è quello dell’economia circolare con l’obiettivo di rendere anche il settore della moda sempre più sostenibile.

Il funzionamento e il supporto dell’AI

Entrando più nel dettaglio, il software creato dai fondatori della start up permette di estrapolare dalla piattaforma dei vari marchi tutte le informazioni utili sugli scarti mappandole in maniera puntigliosa: tutto questo, lo riescono a fare anche grazie al supporto dell’intelligenza artificiale (AI) e consente alle varie aziende del settore di trovare le soluzioni più adatte di riciclo sulle base delle caratteristiche specifiche di ciascuna.

Tracciando ogni scarto, la start up è anche in grado di fornire alle aziende la documentazione specifica per attestare lo smaltimento sostenibile dei rifiuti perché il suo fine è quello di “dimostrare che la circolarità non è solo una necessità, ma il modello di business più intelligente per trasformare l’inefficienza in valore”, come si può leggere sul sito web ufficiale della start up.

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