La diffusione delle moto elettriche è ancora ben lontana dal dirsi conclusa, ma è innegabile che il motociclista moderno sia cambiato radicalmente. Oltre ad essere attento a potenza e prestazioni, è anche interessato alla tecnologia e all’impatto ambientale del proprio motore, caratteristiche che sono diventate vere e proprie discriminanti d’acquisto.

Qualche numero

Anche dal punto di vista delle vendite si nota una tendenza positiva. In Europa nel 2019 infatti sono state registrate ben 35810 immatricolazioni, quasi il doppio rispetto al 2018. I numeri più importanti riguardano soprattutto gli scooter e i ciclomotori, adatti per i piccoli movimenti urbani. Per quanto concerne il comparto moto, pur registrando numeri più ridotti (circa 5812 immatricolazioni), la crescita equivale comunque all’82% rispetto all’anno precedente.

Il mercato si conferma come molto equilibrato tra moto e scooter. I trend della mobilità sostenibile riesce ad essere soddisfatto dall’offerta a due ruote attualmente sul mercato. Se comunque quello degli scooter elettrici può essere considerato ormai un mercato consolidato, lo stesso non si può dire di quello della moto elettrica, che sta trovando la sua nicchia di appassionati solo di recente.

Gli esempi virtuosi

Giusto per citare qualche esempio illustre, Harley-Davidson ha da poco presentato due concept di veicoli elettrici leggeri. Entrambi sottolineano l’expertise della compagnia statunitense rispetto all’esperienza nel settore e allo sviluppo di nuove tecnologie applicate alla guida. I due nuovi concept potranno essere utilizzati anche da utenti sprovvisti di una patente motociclistica e non richiedono l’utilizzo della frizione per essere guidati. La batteria è pensata per essere agevolmente rimossa e ricaricata in comodità a casa o in ufficio.

Un altro caso particolarmente virtuoso è quello di Verge Motorcycles, azienda finlandese madre della moto elettrica TS. Design audace e tecnologia avanzatissima, sono queste le due caratteristiche principali di questa moto, che opta per la soluzione della ruota posteriore che gira su sé stessa, in quanto il motore è nascosto proprio all’interno del cerchio dii quest’ultima, alleggerendo di conseguenza la meccanica necessaria a trasferire potenza alla moto. Le prestazioni sono d’eccezione: 80 kW di potenza, coppia di 1000 Nm e autonomia variabile tra i 200 e i 300 km.

Sebbene il mercato delle moto elettriche fatichi a decollare, gli esperimenti in questo settore della mobilità green non mancano. La speranza è che questo trend possa consolidarsi e attirare sempre di più le attenzioni del pubblico generalista delle due ruote, anche grazie all’aumento progressivo delle prestazioni dei mezzi elettrici, in modo tale da favorire il totale passaggio all’elettrico.

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