I monopattini elettrici sono sempre più diffusi nelle nostre città. A volte per gli utenti non sono ben chiare le caratteristiche tecniche che devono avere i loro mezzi green, al fine di evitare il rischio di sanzioni. Per sciogliere questi dubbi, recentemente è stato pubblicato, in Gazzetta Ufficiale, un decreto con tutti i requisiti richiesti dal Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile. 

Se le regole per la corretta guida sono già contenute in una legge specifica, mancava “solo” una normativa ad hoc che chiarisse nel dettaglio tutti i requisiti corretti per i monopattini elettrici. Quindi, quali sono?

La definizione

Innanzitutto, nel decreto viene spiegato che “per monopattino a propulsione prevalentemente elettrica si intende un veicolo a due assi con un solo motore elettrico, dotato di manubrio e non dotato di sedile”.

I principali requisiti

Vengono poi elencati tutti i requisiti. Qui sotto vi elenchiamo i principali: 

  1. La potenza nominale continua del motore elettrico non deve essere superiore a 0,50 kW.
  2. I monopattini, ai quali si applica la marcatura «CE», devono avere pneumatici e il diametro minimo delle ruote è di 203,2 millimetri. 
  3. Devono essere dotati di un regolatore di velocità in funzione della velocità consentita: 6 km/h nelle aree pedonali e 20 km/h negli altri casi. 
  4. Le dimensioni massime dei monopattini elettrici sono: 2 metri di lunghezza, 75 centimetri di larghezza e 1,50 metri di altezza. Mentre la massa (escluso il peso delle batterie) non deve superare i 40 kg.

Ulteriori dotazioni

Questi mezzi, poi, devono anche essere dotati di: freni su entrambe le ruote, un segnalatore acustico (percepito ad almeno 30 metri di distanza), indicatori luminosi di svolta, una luce bianca o gialla anteriore e una rossa posteriore (entrambe fisse), catadiottri rossi posteriori e gialli sui lati.

Quando entrano in vigore queste regole?

Queste normative si applicano “obbligatoriamente – si legge nel decreto – a tutti i monopattini elettrici nuovi commercializzati in Italia dal 30 settembre 2022”. Mentre, i mezzi già circolanti in Italia prima del 30 settembre dovranno essere adeguati entro il 1° gennaio 2024.

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