100 milioni di euro per il trasporto pubblico sostenibile. Questa è la cifra stanziata dal Ministero dello Sviluppo Economico (Mise) in favore di investimenti che puntino a far camminare a braccetto l’innovazione tecnologica con la mobilità green. 

Nello specifico, si tratta di risorse in favore dei Contratti di Sviluppo “destinate agli interventi – si legge nella direttiva, firmata il 19 novembre scorso dal Ministro Stefano Patuanelli – finalizzati ad aumentare la competitività delle imprese produttrici di beni e di servizi nella filiera dei mezzi di trasporto pubblico su gomma e dei sistemi intelligenti per il trasporto“.

I programmi d’investimento

È la stessa direttiva a specificare in un elenco puntuale che saranno finanziati i programmi d’investimento, coerenti con il Piano strategico nazionale della mobilità sostenibile e mirati alla transizione verso forme produttive più moderne e sostenibili, che puntino a: 

  1. sviluppare e produrre nuove architetture di autobus, con sistemi di alimentazione alternativa, alleggerimento e digitalizzazione dei veicoli e dei loro componenti;
  2. produrre sistemi di trazione a minor impatto ambientale;
  3. creare e ottimizzare le filiere industriali per la produzione di componentistica per il trasporto pubblico e lo sviluppo di nuove tecnologie IT ad esso applicate;
  4. sviluppare, standardizzare e industrializzare i sistemi di rifornimento e di ricarica smart per autobus elettrici.

Il Contratto di Sviluppo

Ma cos’è il Contratto di Sviluppo? Come ampiamente descritto anche sul sito web del Mise, rappresenta il principale strumento agevolativo per il sostegno di programmi di investimento produttivi strategici ed innovativi di grandi dimensioni. La sua gestione è affidata all’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa S.p.A. – Invitalia, che opera sotto le direttive ed il controllo del Ministero dello sviluppo economico.

Proprio questa Agenzia valuterà le domande di agevolazione (che abbiano i requisiti spiegati nel capitolo precedente) in ordine cronologico di presentazione. Inoltre “è stato istituito – conclude Patuanelli sempre nella direttiva del 19 novembre – un Comitato tecnico per l’attuazione, il coordinamento ed il monitoraggio degli interventi“.

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