Le vendite di biciclette sono salite del 7% rispetto all’anno precedente e le e-bike segnano un +13%.

Già da questi due dati si può comprendere chiaramente che la propensione degli italiani verso l’utilizzo delle biciclette è in crescita.

Dati che rappresentano solo una parte della fotografia sulla situazione della mobilità urbana in Italia scattata dal quinto rapporto dell’Osservatorio Focus2R, ricerca promossa da Confindustria ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) con Legambiente ed elaborata dalla società di consulenza Ambiente Italia.

I risultati sono frutto di un questionario a cui hanno risposto 79 amministrazioni e si riferisce a dati relativi al 2019, quindi prima dell’emergenza Covid19 che, tra l’altro, sembra aver ulteriormente velocizzato un avvicinamento ai mezzi green da parte di molti cittadini.

Alcuni dati

Le piste ciclabili e il bike sharing

Osservando più da vicino il report, emergono molte luci, ma anche ombre.

Ad esempio, se da una parte sale la disponibilità media di piste ciclabili, ciclopedonali e zone con moderazione di velocità a 20 e 30 Km/h (+6% rispetto al 2018 e +20% rispetto al 2015), sono in calo le città dotate di un servizio di bike sharing (erano il 61% nel 2015, il 57% nel 2018 e sono scese al 53% nel 2019), anche se è rilevante il fatto che il numero di mezzi a disposizione sia triplicato. 

Sono 22 le città che hanno un servizio di bike sharing con più di 100 biciclette e 19 quelle con più di 1.000 abbonati. Milano, Firenze, Torino e Bologna contano da sole ben il 75% della flotta di biciclette in bike sharing complessivamente disponibile in tutti i capoluoghi.

I punti di ricarica

È un bilancio in chiaroscuro anche per i punti di ricarica elettrica. Dal 2015 al 2019 diminuiscono del 3% le città in cui sono disponibili, ma aumenta dell’86% il numero complessivo di punti di ricarica.

La sicurezza dei ciclisti e l’attenzione delle amministrazioni

I dati che destano più preoccupazione, però, sono quelli che si riferiscono alla sicurezza dei ciclisti. Nel 2019 253 delle 3.173 vittime della strada erano ciclisti, in aumento del 15% rispetto al 2018.

Un tema che richiede grande attenzione e che, fortunatamente, molte amministrazioni comunali stanno progressivamente includendo nei loro programmi. Il 48% dei Comuni interessati, infatti, ritiene che il miglioramento della sicurezza stradale sia una priorità molto alta o alta.

Sembra quindi che la strada verso la mobilità sostenibile sia già stata nettamente tracciata dai cittadini, ora tocca alle amministrazioni comunali cercare di stare al passo, migliorando le politiche che possano favorirla e agevolarla.

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