Raggiungere un numero di auto elettriche che possa consentire di eliminare gli incentivi statali e rendere i veicoli green la normalità. Pensate possa essere un’utopia? Probabilmente lo è guardando il mondo dei veicoli elettrici dalla prospettiva italiana, dove questi mezzi stanno ancora facendo fatica a decollare, ma dall’osservatorio norvegese sembra possa essere già possibile perché in questo Paese del nord Europa la quota di veicoli elettrici nel 2025 ha raggiunto già la soglia del 95%.
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Alcuni numeri
Per comprendere quello che ha in mente di fare il governo norvegese bisogna partire dai numeri che, dal punto di vista della mobilità sostenibile, sono sicuramente da record: a settembre, infatti, il 98,3% delle nuove immatricolazioni sono state di auto elettriche.
In pratica su un totale di 14.329, ben 14.084 sono stati veicoli a batteria e nell’arco dell’anno le cifre non si sono mai discostate di molto da questa percentuale, portando il ministro delle Finanze, Jens Stoltenberg, a dichiarare che “con una quota di Bev del 95% quest’anno, l’obiettivo di rendere elettriche tutte le nuove auto entro il 2025 può dirsi concretamente raggiunto”, come riportato dal sito web quattroruote.it
La graduale eliminazione degli incentivi
Ecco che proprio partendo da questi numeri ha iniziato a prendere piede la proposta alla quale abbiamo accennato inizialmente: “E’ giunto il momento di eliminare gradualmente i benefici”, ha aggiunto lo stesso ministro.
Quindi, ora l’idea concreta del governo norvegese è quella di ridurre la soglia di esenzione dell’Iva da 500.000 a 300.000 corone (in euro parliamo di circa 25.550 euro) per arrivare ad eliminarla completamente nel 2027.
Quali sono le motivazioni?
Ma perché questa scelta? Secondo il ministro, essendosi sviluppato in maniera così esponenziale il mercato delle auto elettriche nel Paese, non ci sarebbe più necessità di incentivarne l’acquisto, forse perché la cultura green si è già ben sedimentata nella popolazione e la circolazione alla guida di veicoli green ormai sta diventando una normalità per la maggior parte delle persone; ma anche per le aziende, visto che sempre in Norvegia nel 2025 “il 43% delle nuove immatricolazioni di furgoni è elettrico, quasi il doppio rispetto all’anno scorso”*.
Le misure parallele sui veicoli termici
In ogni caso, il governo ha anche intenzione di aumentare la tassa di immatricolazione dei veicoli termici e le accise sui carburanti proprio per prevenire eventuali passi indietro, in un Paese che è stato un esempio dal punto di vista della mobilità sostenibile e vuole continuare ad essere un pioniere per far comprendere che rendere le automobili elettriche mezzi di trasporto “normali” è concretamente possibile.
Insomma, una strada tracciata che speriamo possa percorrere con sempre più convinzione anche l’Italia, magari prima partendo dal far sedimentare la cultura green nella cultura della popolazione aumentando parallelamente anche gli incentivi governativi per l’acquisto di questi veicoli, per fare in modo che il prima possibile possano diventare mezzi di trasporto abitudinari e consolidati anche nel nostro Paese. Per il resto, però, da noi è meglio aspettare!
* Qui trovate la fonte.
