Basta camminare tra le vie delle nostre città per accorgersi a colpo d’occhio che la mobilità sostenibile sta prendendo sempre più piede: lo conferma anche la nuova edizione del rapporto “Città MEZ” sulla mobilità a emissioni zero curato da Legambiente.
Alcuni dei dati, infatti, evidenziano una tendenza più marcata da parte delle persone nello scegliere spostamenti green, anche se il margine di miglioramento è ancora enorme. In cinque grandi città italiane (Milano, Napoli, Venezia, Bologna, Torino e Firenze), ad esempio, oltre un terzo dei movimenti – tra il 34% e il 58% – si effettuano a piedi, in bici, in tram o bus elettrico, in treno, in metropolitana o con mezzi elettrici.
I numeri della mobilità green in Italia
Nel rapporto di Legambiente, si possono trovare molti dati interessanti. I mezzi elettrici circolanti in Italia sono circa 60 mila e hanno visto un’impennata dal 2016 al 2019: i ciclomotori sono passati da 1839 a 17036 e le autovetture 5743 a 22728. Confrontando il 2018 con il 2019 si vede che sono quasi raddoppiate le automobili elettriche in circolazione e più che raddoppiati i ciclomotori elettrici. Ma c’è ancora molto da fare, visto che in Italia circola un veicolo elettrico ogni cento a combustione (quindi inquinante).
Sono state vendute quasi 200.000 e-bike nel 2019 e si arriva a quasi 700.000 negli ultimi quattro anni, a cui bisogna aggiungere monopattini elettrici, segway hoverboard, monowheel, sedie a rotelle elettriche per disabili e anziani.
Il rapporto di Legambiente fornisce anche i numeri dei punti di ricarica pubblici in Italia; dai 4 mila del 2018 sono saliti a oltre 8 mila nel 2019 per passare a 13 mila nel marzo 2020. Numeri però ancora non sufficienti, visto che i veicoli elettrici nel nostro Paese sono 60 mila: la maggior parte sono quindi costretti ad alimentarli a casa o in parcheggi aziendali.
I rischi dopo il lockdown
Una tendenza che potrà essere confermata, anzi migliorata, in questa fase di nuova normalità dopo l’emergenza Covid 19, la quale potrebbe portare a nuovi comportamenti e modi di vivere le nostre città. Fondamentali saranno sicuramente le nuove politiche che adotteranno i comuni e il governo in questo periodo storico e inedito per tutti.
Dopo il lockdown, infatti, sembra che si stia evidenziando un comprensibile timore da parte dei cittadini per quanto riguarda l’utilizzo dei mezzi pubblici e se le politiche di mobilità non punteranno sempre più incisivamente sugli spostamenti sostenibili, il rischio sarà il massiccio utilizzo delle automobili private più inquinanti da parte dei cittadini.
