Vivono sospese tra pregiudizi, discriminazioni, ostacoli e barriere, in molti casi sentendosi escluse dalla società. Le persone con disabilità nel mondo rappresentano circa il 15% della popolazione (il 5% in Italia) ed è importante pensare ai loro bisogni giorno per giorno.

Proprio per accendere una luce su questa categoria fragile, nel 1981 l’Onu ha proclamato la Giornata internazionale delle persone con disabilità, celebrata ogni anno il 3 dicembre con lo scopo di promuoverne i diritti e il benessere. Una giornata che mette al centro l’inclusione, la quale sicuramente passa anche dal diritto alla mobilità e, visto il periodo di transizione, è sicuramente importante che anche le persone con disabilità possano scegliere di acquistare un’auto elettrica senza dover affrontare alcun tipo di ostacolo.

Proprio per questo abbiamo pensato di fornire utili informazioni su questo argomento, segnalando allo stesso tempo i limiti che è necessario superare al più presto.

Gli incentivi

Innanzitutto, il Decreto Fiscale 2020 ha aggiornato la legge 104 e prevede che le persone con disabilità possano acquistare un veicolo elettrico con un’agevolazione dell’Iva al 4% e l’esenzione dal pagamento del bollo auto nel caso in cui il motore elettrico non superi i 150 kW di potenza.

Poi è prevista una detrazione Irpef del 19% su una spesa massima di 18.075,99 euro per auto usate o nuove senza limiti di cilindrata e l’esenzione dell’imposta per il passaggio di proprietà.

Alcuni mezzi sul mercato

Ma quali sono le migliori auto elettriche, adatte per persone con disabilità, disponibili?

Le più comode sono quelle più spaziose e, se ci si sposta in carrozzina, bisogna cercare quelle adatte ad essere allestite con abbassamento del pianale.

Tre le auto con queste caratteristiche, ci sono: Opel e-Zafira, Mercedes eVito, Citroen ë-SpaceTourer, Volkswagen e-Caddy, Peugeot e-rifter, Citroen e-Berlingo.

I prezzi di questi mezzi variano dai 26.500 euro ai 52.000 (senza considerare le agevolazioni descritte sopra). Per quanto riguarda, poi, gli allestimenti per disabili, ci si può rivolgere a iMobility.

I limiti

Servono, però, molti passi avanti per far sì che i disabili possano passare all’elettrico senza alcun tipo di barriera, soprattutto nell’accessibilità alle colonnine di ricarica.

Secondo un sondaggio pubblicato in Gran Bretagna dal Research Institute for Disabled Consumers, infatti, il 54% degli intervistati ha affermato che sollevare il cavo di ricarica dal bagagliaio e poi collegarlo può essere “difficile” o “molto difficile” e il 61% esprime il desiderio di acquistare un veicolo elettrico, ma è scoraggiato dalle difficoltà di ricarica.

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