Mangiare in modo sostenibile non è un processo così banale come si potrebbe pensare, non basta infatti acquistare prodotti stagionali e biologici ma è necessario attuare anche una serie di buone pratiche. Cominciamo da una nozione di base: fare una spesa sostenibile è un atto socialmente rilevante e l’educazione alimentare incomincia proprio da qui.

Nel momento in cui mettiamo nel carrello un prodotto stiamo compiendo un atto importante per la società in cui viviamo, se adottiamo scelte virtuose con costanza è evidente che anche la grande distribuzione dovrà adattarsi per soddisfare la domanda. Quando andiamo nei supermercati, puntando a comprare secondo i più classici criteri di risparmio e qualità, rischiamo di portare a casa prodotti provenienti dall’altra parte del mondo e quindi potenzialmente contenenti sostanze chimiche volte a preservarne la freschezza nel lungo periodo. Il cibo ideale è sicuramento quello sicuro, nutriente e appetitoso ottenuto nel rispetto dell’ambiente e cibi del genere sono sicuramente presenti tra gli scaffali di negozi e supermercati ma è necessario saperli riconoscere.

I consigli

Per riconoscere i prodotti giusti da acquistare in una spesa sostenibile è quindi consigliabile adottare alcune precauzioni:

  • Prima di tutto andate a fare la spesa dopo i pasti e con una lista ben precisa per evitare di acquistare “per fame”.
  • È buona norma realizzare un menù settimanale, con una programmazione specifica dei piatti da preparare in modo da evitare sprechi e spiacevoli inconvenienti, soprattutto in relazione ai prodotti freschi.
  • È anche molto importante acquistare prodotti sfusi, portando quindi con sé i propri contenitori e favorendo il riutilizzo dei materiali. Per quanto riguarda quegli alimenti che richiedono un contenitore, come lo yogurt, è invece bene prediligere le marche che utilizzano materiali riciclabili come il vetro.
  • Allo stesso modo è buona norma riciclare, riusare e riutilizzare i contenitori, mentre è preferibile evitare gli alimenti avvolti da plastica e imballaggi voluminosi.
  • Fondamentale è acquistare i prodotti a km 0 e a filiera corta, in modo tale da contribuire alla riduzione dell’impatto ambientale derivante dal trasporto su gomma e, contemporaneamente, mangiare più sano.
  • Infine acquistare al mercato contadino della zona è sempre una buona idea, questi luoghi dove i piccoli produttori realizzano la vendita diretta di prodotti locali, stagionali e biologici, sono un’occasione anche per socializzare e entrare in diretto contatto con la realtà agricola locale.

Mettere nel carrello prodotti di qualità, di cui si conosce la reale provenienza e approcciarsi agli acquisti in maniera critica e responsabile sta diventando insomma un’esigenza imprescindibile, e mai più di oggi si sente il bisogno di ripensare in modo radicale le nostre abitudini, in modo da garantire un futuro più sano e sostenibile

Share.
GUIDASOSTENIBILE_ICO

Le informazioni sono raccolte attraverso siti di parti terze. Guida Sostenibile non si assume la responsabilità della loro veridicità. Consigliamo un confronto con le case produttrici prima di effettuare un acquisto.
Per informazioni scriveteci a info@guidasostenibile.it per contattare la redazioni scrivete a redazione@guidasostenibile.it

Project by