“Se ogni imprenditore installasse nella sua azienda un impianto fotovoltaico di accumulo e si dotasse di stazioni di ricarica alimentate da questi impianti potrebbe contribuire alla sostenibilità, offrendo ai propri dipendenti veicoli di mobilità leggera per il tragitto casa-lavoro. Tra l’altro, in questo modo a basso costo si ridurrebbero traffico ed emissioni, ci sarebbe anche molta meno occupazione del suolo pubblico per i parcheggi e, oltre a fornire un benefit ai dipendenti, verrebbe percepita la sensibilità dell’impresa verso l’ambiente”.
È il messaggio che lancia Furio Pradella, titolare di “Pradella Sistemi”, azienda di Cene (Bergamo) nata nel 2015 come start up innovativa “specializzata – si legge sul sito web – in ricerca, sviluppo, produzione e commercializzazione di innovazioni in ambito Smart City”, cardio protezione e ricarica di veicoli elettrici.
Noi siamo riusciti ad intervistarlo proprio in questi giorni molto intensi per lui e la sua azienda. Perché? Potrete scoprire questo e molto altro leggendo la nostra intervista!
1. Partiamo proprio da quest’ultima domanda: quale progetto state portando avanti in questo periodo?



Abbiamo ricevuto l’incarico dalle università di Bergamo e Brescia di progettare e realizzare tre stazioni di ricarica mobile sperimentali per le e-bike lungo il percorso del “Giro d’Italia E”, parallelo a quello tradizionale, partito da Torino lo scorso 4 maggio. Si tratta di un progetto nato sotto il cappello di Most (centro nazionale per la mobilità sostenibile), finanziato dal Pnrr.
Una delle stazioni di ricarica mobile è trainata da una nostra auto elettrica, un’altra è piccola e trasportata in auto dall’università di Brescia e la terza sarà installata nei suoi laboratori.
La prima può ricaricare 10 bici contemporaneamente ed è dotata di 8 pannelli solari innovativi (opachi, installabili anche in aeree aeroportuali perché non riflettono la luce del sole).
Si tratta di stazioni di ricarica dimostrative e sono dei laboratori a cielo aperto per analizzare migliaia di dati su produzione, stoccaggio e utilizzo dell’energia a fini statistici.
2. Ci spiega come è nata la vostra azienda e di cosa si occupa?

È stata fondata da me e mio fratello Ciro e inizialmente lo avevamo fatto per unire le nostre competenze: lui si occupava di servizio grafici per il web e io facevo il sistemista occupandomi di installazione, configurazione, gestione di reti informatiche e di telecomunicazioni.
Poi, grazie a un’intuizione di mio fratello, abbiamo realizzato il nostro primo prodotto “Pila”, una colonnina con le porte Usb per ricaricare i cellulari: ha avuto successo e non ci siamo più fermati.
3. Come è continuata negli anni la vostra attività?
Io avevo depositato due brevetti realizzando una teca per la conservazione dei defibrillatori e un tipo di apertura a strappo per accedervi velocemente: proprio con questi brevetti abbiamo partecipato a un bando della Camera di Commercio e siamo diventati una start up innovativa, entrando nell’incubatore di imprese di Bergamo Sviluppo. In questo modo, grazie alla garanzia statale, è diventato più semplice ottenere finanziamenti bancari e abbiamo iniziato a realizzare, oltre a teche per defibrillatori con sistemi per il mantenimento della temperatura costante e colonnine con porte usb, anche colonnine per la ricarica di biciclette e altri veicoli elettrici.
4. A chi si rivolge il vostro mercato?
Per il 95% alla pubblica amministrazione.
5. Ci può fornire alcuni dati sulle vostre installazioni green?
Ad oggi abbiamo installato 3.280 punti di ricarica per la mobilità leggera (bici, monopattini e scooter) in tutta Europa, circa 200 per le auto e 10 mila punti di ricarica per i cellulari.
6. Ci può parlare di alcuni dei vostri prodotti innovativi?

Tra i molti, ci sono quelli che si alimentano con il fotovoltaico, come le rastrelliere che hanno 5 posti di ricarica per le bici e le pensiline. Poi c’è “Pilauto” per la ricarica delle auto, la quale si installa e rimuove facilmente ed è particolarmente adatta a stabilimenti balneari, impianti sciistici, campeggi ed eventi, sfruttando il tempo di sosta dei veicolo. *
7. Passando a questioni più generali, lei negli ultimi anni ha notato una sensibilizzazione maggiore alla mobilità sostenibile da parte dei cittadini?
Da un paio di anni sì e ho potuto verificare che sono stati un utile supporto i bonus statali che hanno consentito di avere uno sgravio sull’acquisto delle e-bike o monopattini e, parallelamente, sono stati intelligenti ad iniettare anche fondi per le infrastrutture con buoni risultati: infatti, in Italia siamo avanti di 2-3 anni rispetto agli altri Paesi europei dal punto di vista delle infrastrutture di ricarica per la pedalata assistita.
* Qui potete trovare tutti i prodotti di Pradella Sistemi.
