Se fino a qualche anno fa l’idea di acquistare un’auto elettrica usata destava più di un dubbio, principalmente considerando le incognite di durata della batteria e rapidità dell’innovazione tecnologica, oggi il mercato delle auto elettriche usate sta vivendo una fase di forte espansione e maturazione: l’aumento dell’offerta, la svalutazione iniziale dei modelli di prima generazione e la presenza di batterie dimostratesi più longeve del previsto rendono l’usato a zero emissioni una scelta sempre più accessibile ed economica.
Ecco la nostra panoramica completa su questo segmento di mercato, con qualche consiglio su cosa controllare prima dell’acquisto e quando conviene davvero scegliere l’usato.
Le ragioni della crescita
Come per molti dispositivi tecnologici, i primi anni di vita di un’auto elettrica vedono una svalutazione accentuata, permettendo a chi opta per l’usato di accedere a modelli recenti a prezzi nettamente inferiori rispetto al listino del nuovo. Alle auto elettriche usate che provengono dai privati si aggiungono poi quelle che rientrano dai leasing aziendali o dai contratti di noleggio a lungo termine che garantiscono un flusso costante di auto con chilometraggio certificato e manutenzione tracciata. I dati sul degrado delle batterie, infine, dimostrano che la perdita di capacità di accumulo (tra i principali fattori a rendere scettico chi si avvicina al mondo dell’elettrico) è molto più contenuta rispetto alle previsioni iniziali, rassicurando gli acquirenti sulla durata residua di questo elemento del veicolo.
Cosa controllare prima di acquistare un’auto elettrica usata
A differenza delle auto a combustione, dove si valutano ad esempio frizione, cinghia di distribuzione o turbina, la verifica di un’elettrica usata si concentra prevalentemente sulla batteria di cui si considerano stato di salute (SoH – State of Health), misurato e certificato con appositi software per verificare quanta capacità della batteria originale è ancora disponibile rispetto a quando l’auto era nuova, garanzia residua sulla batteria, solitamente di durata pari a 8 anni o 160.000 km,e potenza e standard di ricarica verificando la presenza della presa di ricarica rapida in corrente continua (CCS Combo) e la potenza massima del caricatore di bordo in corrente alternata (AC, solitamente da 7,4 kW o 11 kW), indispensabili per evitare ricariche troppo lente nelle colonnine pubbliche.
Un’analisi a parte meritano infine freni e pneumatici: le auto elettriche, a causa del peso della batteria, usurano leggermente di più le gomme. Al contrario, grazie alla frenata rigenerativa, pasticche e dischi soffrono meno usura rispetto alle auto a motore termico.
Ma quindi, in conclusione, conviene?
L’acquisto di un’auto elettrica usata è una scelta vincente per chi cerca un mezzo da destinare al pendolarismo quotidiano o agli spostamenti urbani ed extraurbani a costi di esercizio minimi. Verificando accuratamente i parametri indicati è infatti possibile mettersi alla guida di un veicolo efficiente e moderno, riducendo drasticamente l’impatto economico iniziale.
