Il fatto sicuramente positivo è che il mercato delle auto elettriche sta crescendo, ma ci sono ancora grandi margini di miglioramento soprattutto perché il mercato italiano non sta al passo con quello europeo. È questa l’estrema sintesi degli ultimi dati sul mercato dell’automotive diffusi dall’associazione Motus-E; dati che fanno ben sperare sulla diffusione delle auto green e che danno una visione d’insieme anche sulla situazione europea.

Scopriamoli insieme!

Alcuni dati

Il primo dato che prendiamo in considerazione è positivo: al 31 luglio 2023 circolavano in Italia circa 204 mila auto elettriche, di cui 36.778 nuove immatricolazioni da gennaio a luglio di quest’anno con un aumento del 29,63% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Ed è confortante anche la quota di mercato dei primi sette mesi dell’anno che ha un leggero incremento, passando dal 3,56% del gennaio-luglio 2022 al 3,82% nello stesso periodo di quest’anno.

Un leggero aumento che mantiene viva la speranza sulla diffusione delle auto elettriche, ma che fa ben comprendere quanto ancora la strada sia lunga per un aumento di investimenti e fiducia nel settore della sostenibilità automobilistica.

La diffusione nelle regioni

Quali sono le regioni con ma maggior diffusione di veicoli green? Sempre prendendo in considerazione i primi sette mesi dell’anno, sul gradino più alto del podio c’è la Lombardia con 6.763 veicoli immatricolati (+41,5% rispetto ai primi sette mesi del 2022), al secondo posto il Trentino-Alto Adige con 6.630 immatricolazioni (+31,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso) e la medaglia di bronzo va al Lazio con 4.299 veicoli immatricolati (+36,4%).

Alcuni numeri europei

È importante, però, anche capire quanto siamo ancora distanti dai numeri di altri Paesi europei. Solo per fare alcuni esempi: in Francia la quota di mercato dell’elettrico puro è 17,2%, in Germania 18,9%, 5,8% in Spagna e 17,9% nel Regno Unito.

Proprio per questo Motus-E evidenzia che “diventa sempre più urgente utilizzare in modo maggiormente efficace le risorse già stanziate per il settore, intervenendo sul cap di prezzo per accedere agli incentivi, estendendo le agevolazioni in forma piena anche per le flotte aziendali e i noleggi e rivedendo la fiscalità con vantaggi specifici per chi sceglie la mobilità elettrica”.

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