Non c’è dubbio che la bicicletta sia il mezzo sostenibile per eccellenza. È anche certo che il Giro d’Italia sia uno dei principali eventi-vetrina per avvicinare più persone possibili al suo utilizzo. Se dal punto di vista della mobilità questo grande evento è green per eccellenza, bisogna fare in modo che lo sia veramente a 360 gradi.

Come? Evitando che gli spettatori lascino sporcizia in ogni singola tappa, educando i più piccoli al rispetto dell’ambiente e, magari, cercando di promuovere anche altri mezzi di trasporto sostenibili, ad esempio le biciclette a pedalata assistita. È proprio quello che sta avvenendo da alcuni anni. Scopriamo insieme come!

L’iniziativa Ride Green

La sostenibilità ambientale durante il Giro d’Italia viene promossa grazie a tre preziose iniziative. La prima è nata nel 2016, si chiama “Ride green” e punta proprio a ridurre l’impatto ambientale del passaggio della corsa nelle varie tappe, grazie alla promozione della raccolta differenziata.

Il modo migliore per promuovere un comportamento corretto è quello di praticarlo in prima persona, facendolo anche in sinergia con le varie realtà presenti sul territorio. Per questo l’organizzazione ha attivato ben 200 volontari che, grazie anche alla collaborazione di aziende locali e al coordinamento della cooperativa Educazione Ricerca Informazione Comunicazione Ambientale (ERICA), raccolgono tutti i rifiuti accumulati e li riuniscono in specifiche isole ecologiche distribuite nei punti strategici delle varie tappe, in modo che in un secondo momento potranno essere trasformati in materie prime e reinseriti nel ciclo produttivo.

Un’iniziativa che può funzionare grazie alla sinergia con le realtà del territorio. È essenziale, infatti, anche la promozione che i vari comuni coinvolti portano avanti in maniera efficace sul loro territorio.

L’iniziativa BiciScuola

Passiamo alla seconda iniziativa green che si chiama “BiciScuola” e punta alla sensibilizzazione e educazione ai bambini e ragazzi sull’utilizzo della bicicletta sia per la propria salute sia per la salvaguardia dell’ambiente.

Questo progetto è nato ormai 21 anni fa e per comprenderne la portata basta osservare alcuni dati: “nel 2021 – si legge sul sito web ufficiale del Giro d’Italia – è stata registrata la partecipazione di 200 istituti scolastici, 4.400 insegnanti e 60 mila bambini”.

L’iniziativa Giro-E

Ultimo ma non per importanza il “Giro-E”, evento che punta alla promozione della bicicletta a pedalata assistita con una sorta di corsa a tappe per amatori, i quali hanno la possibilità di svolgere prove di regolarità su una parte del percorso ufficiale del Giro.

Insomma, il Giro d’Italia diventa un’importante vetrina per far comprendere che la sostenibilità deve essere a tutto tondo e può funzionare solo se tutti quanti apportano il loro prezioso contributo.

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