“Ritengo che la bicicletta sia il mezzo migliore per muoversi perché ha innumerevoli vantaggi: consente di risparmiare sui costi, riduce lo stress derivante anche dal traffico, per non parlare del rispetto dell’ambiente e del benessere fisico”. Simon Codispoti ha 32 anni, abita nella provincia di Bergamo (a Bonate Sotto) e ha fatto della bicicletta uno stile di vita.

Bicicletta che ha deciso di utilizzare anche per i suoi viaggi di beneficenza, i quali fanno parte del suo progetto “Una pedalata per Ilio“, in memoria del suo amico speciale Virgilio Caridi di Reggio Calabria, deceduto il 25 aprile 2021 a soli 29 anni.

Proprio in questi giorni Simon sta pensando all’organizzazione di un nuovo viaggio nel mese marzo, il Cammino di Santiago, questa volta a piedi. Noi lo abbiamo intervistato per saperne di più!

1. Come è nata l’idea del tuo progetto?

Tutto è nato quando purtroppo il mio amico è deceduto. Lui faceva del bene e si dedicava agli altri anche nella sua vita professionale: era un operatore sociosanitario e seguiva i malati terminali. Proprio per questo ho deciso di organizzare questi viaggi in sua memoria e raccogliere anche fondi da donare in beneficenza.

2. Quali sono stati i tuoi viaggi?

Nel 2021 ho percorso 1700 chilometri in bicicletta da Reggio Calabria a Bergamo e in 15 giorni ho raccolto più di 1200 per Serac, associazione che si occupa del salvataggio e recupero di animali nella provincia di Reggio Calabria, mentre lo scorso anno ho percorso in 3 mesi e mezzo 4700 chilometri da Bergamo alla Svezia, sempre in bici insieme al mio cane “Moka”, un bracco tedesco: in realtà volevo arrivare a Capo Nord ma il clima non lo permetteva.

Comunque, non ho alcun rammarico perché sono anche riuscito a macinare più chilometri e a vedere più luoghi: all’andata ho attraversato Austria, Germania, Danimarca, Svezia e al ritorno anche Polonia, Repubblica Ceca, Ungheria, Slovacchia, Slovenia e Croazia. In questo caso, ho raccolto circa 300 euro per il Banco di Solidarietà di Bergamo, associazione che attraverso un sistema di raccolta e redistribuzione delle eccedenze alimentari fornisce sostegno ai più bisognosi.

3. Quale sarà il tuo prossimo viaggio?

La mia intenzione e partire da Bergamo a piedi per fare il Cammino di Santiago, circa 1800 chilometri passando dalla Francia per arrivare in Spagna.

Questa volta, oltre che con la mia cagnolina “Moka”, lo farò insieme a “Maia”, il mio pitbull che ci farà compagnia, e anche in questo caso ho intenzione di raccogliere fondi anche se non ho ancora deciso per quale causa benefica.

4. Come ti muovi nella tua vita quotidiana?

Sempre in bicicletta e non ho la patente per scelta. Ora, per esempio, lavoro da operaio e percorro in bici 18 18 km all’andata e 18 al ritorno: da una parte risparmio sulle spese, ma arrivo anche più sereno e meno stressato sul lavoro, rispetto l’ambiente e faccio attività fisica.

5. Come è la situazione in Italia per chi sceglie la bici?

Purtroppo, c’è ancora molto da fare e lo si nota ancora di più quando si viaggia all’estero. Io penso che bisognerebbe incentivare la realizzazione di piste ciclabili perché c’è una differenza abissale con altri Paesi, per esempio con la Germania.

6. Quale messaggio vuoi lanciare?

Dico alle persone di vivere la vita al meglio e, secondo me, il mezzo migliore per farlo è la bicicletta perché ti consente di viaggiare godendoti veramente le piccole cose e ti permette di fermarti ad ammirare il paesaggio che stai attraversando, cose che non è possibile fare se ci si muove in aereo, treno o automobile.

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