Da una parte, in provincia di Arezzo c’è la nuova fabbrica di 16.000 metri quadri (di cui 3.200 dedicati a ricerca e sviluppo) che realizzerà infrastrutture di ricarica per i veicoli elettrici; dall’altra a San Donato (Milano) nel deposito di e-Bus di Atm l’installazione di 15 stazioni di ricarica. Si tratta di due dei progetti per la mobilità sostenibile che ha in corso la multinazionale elettrotecnica svizzero-svedese Abb nel nostro Paese.

La nuova fabbrica a San Giovanni Valdarno (Arezzo)

Per quanto riguarda la nuova fabbrica, sarà a San Giovanni Valdarno, dove è in costruzione dal 2020. “Un impianto – ha precisato durante un recente evento Antonio De Bellis, E-Mobility Lead Manager di Abb – che costerà 30 milioni di euro; verranno realizzati sistemi di ricarica per veicoli elettrici di vario genere: uso domestico, colonnine di ricarica per aree pubbliche e sistemi dedicati al trasporto pubblico urbano. Il tutto entrerà in funzione entro la fine di quest’anno”.

Questo nuovo stabilimento, che servirà il mercato europeo e molti altri mercati globali, avrà un’elevata digitalizzazione; inoltre al suo interno, dal punto di vista della sicurezza, si applicheranno tecnologie avanzate per il monitoraggio delle apparecchiature che utilizzeranno gli operatori.

Grande attenzione, poi, sarà riservata alla riduzione dell’impatto ambientale; l’azienda, infatti, prevede di installare pannelli solari sul tetto, un sistema di riscaldamento e raffreddamento dimensionato rispetto all’area di utilizzo, oltre all’adozione di un parco di auto elettriche.

L’impianto di ricarica nel deposito e-bus di Atm

Passando, invece, all’impianto di ricarica nel deposito di e-Bus di Atm a San Donato, si tratta di un progetto partito nel marzo 2020, tra il Politecnico di Milano e Atm. Quest’ultima ha commissionato ad Abb un sistema di ricarica “pilota”; l’installazione cioè nell’area di parcheggio di 15 stazioni di ricarica “Terra 124”, che possono ricaricare due veicoli contemporaneamente o un solo autobus a piena capacità.

Questi sistemi servono gli e-bus durante la notte, in modo che possano rimanere in servizio senza il bisogno di ricariche intermedie durante il giorno. Un ​passo in più per Atm, che prevede di cambiare tutti i suoi 1.200 autobus diesel con nuovi autobus completamente elettrici entro il 2030.

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