Prima di metterci alla guida del nostro veicolo elettrico dobbiamo essere certi di averlo ricaricato a sufficienza. Oltre a questo, è anche utile sapere dove si possono trovare le “colonnine” sul nostro tragitto, soprattutto nel caso in cui si debbano percorrere medio-lunghe distanze.

I quattro metodi di ricarica

Come si ricarica un’auto elettrica? Facendo riferimento alla norma IEC 61851-1 relativa alle colonnine di ricarica, sono ammessi quattro modi.

1. La ricarica in ambiente domestico, che consiste nel collegamento diretto del veicolo elettrico alla normale presa domestica con corrente alternata (AC) fino a 16 A: questa modalità, però, è adatta per biciclette e scooter e non per le auto elettriche. La norma di riferimento, infatti, prevede un’elettronica di controllo che utilizza un sistema di comunicazione “universale” tra la stazione ed il veicolo attraverso un circuito PWM (Pulse Width Modulation), necessario per garantire la sicurezza del processo di ricarica: un sistema che, però, non è presente in questo tipo di ricarica.

2. La ricarica sicura in ambiente domestico/aziendale, invece, presenta il sistema di sicurezza PWM (che si chiama Control Box). In questo caso, le prese utilizzabili sono quelle domestiche o industriali fino a 32 A.

3. La ricarica obbligatoria per gli ambienti pubblici (lenta 6-8h o veloce 30min-1h) avviene attraverso un sistema di alimentazione che è dotato di connettori specifici: in questo caso, il veicolo viene collegato ad una stazione di ricarica fissa. Anche questa tipologia ha il sistema di sicurezza PWM e la ricarica può essere lenta ( (16A 230V) o veloce (fino a 32A, 400V).

4. In ultimo, c’è la ricarica in ambiente pubblico ultrarapida: si tratta della ricarica in corrente continua (FAST DC) fino a 200 A, 400 V tramite una stazione fissa e permette di ricaricare il proprio veicolo in pochi minuti.

Le tipologie dei connettori di ricarica

Passando, invece, ai connettori di ricarica, quali sono le differenti tipologie?

I mezzi elettrici che si ricaricano in corrente alternata AC (per intenderci, i modi 2 e 3 descritti sopra) prevedono quattro tipologie di connettori: solo sul lato veicolo, sia sul lato veicolo che sul lato colonnina e gli ultimi due solo sul lato colonnina (ma in questi casi, la prima tipologia è solo per scooter e quadricicli, mentre l’altra è ormai in disuso).

Per la ricarica dei veicoli elettrici in corrente continua DC (il modo 4 descritto sopra), invece, il caricabatterie è esterno al veicolo ed esistono due standard: CHAdeMO (Giapponese) e CCS Combo2 (Europeo).

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