Presentata da pochi giorni, la nuova strategia di Fca sembra tornare a puntare verso la mobilità elettrica. Saranno numerose le novità che coinvolgeranno il marchio Fiat a partire dal 3 marzo quando, in occasione del salone dell’auto di Ginevra, verrà presentata la nuova Fiat 500 elettrica. L’auto sarà poi lanciata sul mercato durante la seconda metà del 2020 e verrà prodotta nello stabilimento di Mirafiori a Torino.

La nuova Fiat 500

Dal punto di vista delle performance, la nuova Fiat 500 avrà un’unità da oltre 120 CV con un pacco batterie tra i 35 e i 55 kWh per un’autonomia di circa 400 km. Per quanto riguarda i prezzi, questi saranno variabili a seconda degli optional a partire da un prezzo di listino di 27.000 euro.

Alcune indiscrezioni vorrebbero la Fiat Centoventi come seconda vettura elettrica made in Fiat, ma ci sono ancora conferme in proposito. Certo è che con questo modello Fiat entrerebbe nel segmento delle compatte elettriche low cost, andando a porsi in diretta concorrenza con Dacia K-ZE in arrivo nel 2021.

Il progetto di elettrificazione di Fiat per il momento si limita a soli due modelli: la 500 e Panda Hybrid. Quest’ultima auto monta un motore 1.0 a benzina, affiancato dalla tecnologia mild hybrid a 12 volt. In sostanza si tratta di una via di mezzo in cui il motore elettrico accompagna quello termico garantendo una spinta maggiore e qualche cavallo extra. Questa soluzione permette a Panda Hybrid di poter viaggiare in full electric fino ai 30 km/h, risparmiando quindi su carburante ed emissioni.

Una nuova strategia

Sembra, insomma, che finalmente Fiat abbia le idee chiare sul tema dell’elettrico, su cui fino a pochi anni fa c’era un’ostilità diffusa, più volte ribadita da Sergio Marchionne. L’idea non è di fermarsi a questi due modelli, spiega Olivier François, capo della marca torinese, ma costruire una nuova linea sull’eredità della Panda, per arrivare a democratizzare l’auto elettrica e renderla accessibile, in termine di prezzi, per il grande pubblico.

Secondo il manager comunque la 500 elettrica può giocare un ruolo importante per il futuro della mobilità, in cui l’auto sarà sempre più condivisa piuttosto che acquistata. È evidente che la casa di Torino si stia adeguando al mercato in funzione delle nuove direttive europee sulla limitazione delle emissioni di CO2, ora ridotti a 95 grammi al km, cercando di strizzare l’occhio anche all’utilità, creando modelli in grado di circolare anche in presenza di blocchi o di Ztl.

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