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Exagon Smart City, la città del futuro con 0 emissioni e 0 pericoli

Exagon city modello smart city

Rivoluzionare la mobilità non significa soltanto sviluppare nuovi veicoli, per fare un vero cambiamento bisogna ridefinire il concetto di trasporto personale dalle fondamenta. Il trasporto moderno è inquinante, occupa parecchio spazio ed è persino pericoloso.

Ma se esistesse un modello di città in grado di utilizzare solo energia rinnovabile e in cui fare incidenti fosse quasi impossibile? Ecco a voi la nostra idea di città del futuro, Exagon Smart City.

Una città verde

Exagon Smart City non è solo pensata per avere 0 emissioni, ma contribuisce attivamente a combattere l’inquinamento purificando l’aria circostante grazie ad un elaborato sistema di areazione che circonda le zone abitabili. Le abitazioni sono costituite da cupole ricoperte di pannelli solari in grado di catturare energia lungo tutto l’arco della giornata, e sono posizionate su piattaforme esagonali che compongono la superficie della città. Il livello superiore della città è pensato per fare spazio alle aree versi, alle zone pedonali e agli edifici lavorativi e residenziali. E le strade?

Exagon city modello smart city 2

Una città senza incidenti

L’innovazione di questa idea è l’approccio con cui si affrontano i trasporti. In superficie non ci sono né mezzi né strade, allora dove sono i veicoli? Sotto le piattaforme esagonali esiste un livello della città interamente dedicato ai trasporti. In questo livello circolano tutti i mezzi di trasporto, e grazie al sistema di ventilazione accennato in precedenza, le emissioni inquinanti sono abbattute sul nascere. Con questo sistema i pedoni non possono più incrociare i veicoli in movimento e lo spazio risparmiato con le strade in superficie viene impiegato per infrastrutture utili e aree verdi.

La città del futuro?

Per millenni ci siamo abituati a pensare alle città come un insieme di strutture e strade destinante ad espandersi orizzontalmente. Ma non dev’essere per forza così, più andiamo avanti e più scopriamo tecnologie innovative, perché non integrarle nelle nostre città per vivere un’esistenza più sicura e verde? Per adesso una città del genere possiamo solo immaginarcela. Oppure no? In realtà un progetto molto simile sta già iniziando a compiere i suoi primi passi. Neom è il progetto proposto dal principe saudita Mohammad bin Salman Al Sa’ud per riforestare le aree desertiche della provincia di Tabuk e allo stesso tempo creare abitazioni innovative per milioni di persone. Anche Neom sarà un’idea innovativa destinata a restare nella nostra immaginazione? Staremo a vedere.

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L’auto-aspiratore: il mezzo green che raccoglie i rifiuti sulla strada

L’auto-aspiratore: il mezzo green che raccoglie i rifiuti sulla strada

Ogni anno in tutto il mondo vengono fumate circa 6 trilioni di sigarette e 4,5 trilioni di mozziconi vengono dispersi nell’ambiente. Basta partire da quest’ultimo dato, diffuso dal report di Marevivo “Piccoli gesti, grandi crimini 2021”, per comprendere quanto sia enorme il problema; se poi ci aggiungiamo anche tutti gli altri rifiuti gettati scorrettamente per strada, riusciamo a inquadrare ancora meglio la portata del fenomeno.

Ma cosa si potrebbe fare per contribuire a debellare una volta per tutte questa odiosa pratica? In primo luogo, la responsabilità spetta a noi perché ogni cittadino può fare la sua parte; però… vi immaginate se in tutto questo potessero avere un ruolo decisivo anche le automobili?

La nostra visione della futuristica auto

È proprio quello a cui abbiamo pensato noi. Così, dando libero sfogo alla fantasia, abbiamo provato ad immaginare un futuro in cui anche le automobili elettriche potranno raccogliere i piccoli rifiuti abbandonati per strada.

Come? Nella nostra visione, questo innovativo modello di auto green potrà raccoglierli quando ci passerà sopra o accanto, grazie ad un particolare meccanismo; in pratica, il veicolo sarà dotato di uno strumento, il cui funzionamento sarà molto simile al tubo dell’aspiratore stradale (ma questo è più resistente), che verrà collocato nel sottoscocca, il piano inferiore dell’automobile, e potrà aspirare i piccoli rifiuti (ad esempio, mozziconi di sigaretta e cartacce) che, tra l’altro, sono anche quelli che solitamente restano più tempo sull’asfalto proprio perché più difficili da raccogliere.

Questa sorta di “tubo” farà convogliare tutti i rifiuti all’interno di un sacco che sarà posto in un contenitore metallico vicino a bagagliaio. Quando sarà pieno l’automobilista avrà la possibilità di toglierlo e svuotarlo. 

Un mezzo green che elimina i rifiuti

In parole povere, potremmo coniare il termine “auto-aspiratore” per descrivere questo speciale mezzo, il quale non solo sarà elettrico e quindi rispettoso dell’ambiente, ma contribuirà anche ad eliminare i rifiuti abbandonati da altri mentre l’automobilista percorrerà tranquillamente il suo tragitto, dando una grossa mano a chi si occupa dei servizi di raccolta rifiuti che potrà concentrare il proprio lavoro in altri luoghi, visto che le strade saranno già presidiate dagli “auto-aspiratori”.

Cosa ne pensate? Potrebbe essere una buona soluzione? A voi l’ardua sentenza!

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What If

Super Battery MV, la batteria portatile che ridefinisce la mobilità

Cosa succederebbe se esistesse una batteria in grado di alimentare tutti i veicoli? Esatto tutti, non solo un paio. È quello che ci siamo chiesti pensando alla Super Battery MultiVehicles. Come prima impressione sembra impossibile, ma se vi dicessimo che siamo più vicini di quanto sembri?

Una batteria, mille veicoli

Torniamo al presente. Le auto elettriche stanno rivoluzionando il trasporto personale, ma le batterie sono costose, inquinanti e fatte con materiali difficilmente reperibili. Più auto elettriche vengono prodotte, più vetture vengono sostituite e più batterie vengono scartate. Ma sarà sempre così? Non per forza.

Oggi vi presentiamo Super Battery MV, un’idea che per quanto semplice ha il potenziale di rivoluzionare il settore dei trasporti. Ecco come.

La batteria del futuro

Super Battery MultiVehicles è una batteria estraibile in grado di essere ricaricata autonomamente tramite una stazione apposita (Charge Locker). La batteria cilindrica sarebbe composta da due parti. La parte superiore è fornita di un display in grado di comunicarci la percentuale di carica e i dati relativi alla batteria, mentre la parte inferiore si occupa di creare contatto con il veicolo. In cima alla batteria ci sarebbe anche una maniglia estraibile che ci permette di sostituire la cella dal veicolo che stiamo utilizzando.

Quanto stiamo parlando di fantascienza?

L’idea è intrigante ma ovviamente ha bisogno di presupposti importanti. Innanzitutto i veicoli su cui si vuole utilizzare devono abbracciare la stessa filosofia. La batteria risulterebbe inutile su un veicolo che ha già un motore incorporato. Secondo requisito fondamentale è l’accesso ad un Charge locker.

Ma questo è un problema che passa in secondo piano, negli anni recenti le case automobilistiche ci hanno mostrato che è possibile ricaricare la propria auto dalle prese domestiche. Visto che portare un’automobile in casa risulta leggermente faticoso, perché non portare solo la batteria?

E voi cosa ne pensate? Mentre aspettiamo che il futuro arrivi noi continuiamo a sognare.

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What If

Il monopattino di fondo

Amate le escursioni tra sentieri innevati e boschi imbiancati? Vi piacerebbe farle alla guida di uno speciale monopattino?

Oggi (ancora) non si può, ma noi abbiamo immaginato un particolare mezzo green che in un non precisato domani potrebbe permettervi di realizzare questo sogno. Sì, perché è vero che i monopattini per sciare sulla neve esistono già, ma non ne esiste una tipologia per fare un’escursione a ritmo più lento, come si fa con lo sci di fondo.

Un mezzo green per le escursioni sulla neve

Così abbiamo dato libero sfogo alla creatività, pensando che in futuro esisterà un monopattino adatto a questo tipo di attività, il quale però vi permetterà di andare all’avventura senza fare la fatica che si fa, appunto, con gli sci da fondo e anche senza l’ingombro di una motoslitta, consentendovi di muovervi più agilmente e di ammirare con il minimo sforzo tutto il paesaggio che vi circonda.

La nostra visione del futuristico mezzo green

Parliamo di uno speciale mezzo green la cui struttura generale (telaio e manubrio) sarà identica a quella di un monopattino tradizionale e si utilizzerà allo stesso modo (stando in piedi), così come sono strutturati in maniera speculare anche i monopattini per sciare, ma la differenza consisterà nel fatto che questi ultimi hanno strutture a forma piatta che ricordano molto gli sci, mentre il nostro “monopattino di fondo” avrà l’aggiunta di un “dettaglio” davvero innovativo e per niente insignificante: un nastro cingolato che consentirà la propulsione e permetterà la risalita in sicurezza anche nei punti più impervi, assicurandovi in qualsiasi situazione presa e grip.

Che ne dite? Siete pronti a guidare il “monopattino di fondo” in mezzo ai meravigliosi paesaggi innevati? Oggi (ancora) non si può, ma domani…chissà!

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