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Escursioni in bici a luglio

Escursioni in bici elettrica a luglio

Quella di quest’anno sarà un’estate tutta particolare, dal sapore più dolce di quelle passate, proprio perché simboleggia una ritrovata libertà.

Allora, possiamo cogliere questa occasione e approfittarne per visitare le meraviglie del nostro Bel Paese e magari possiamo farlo in compagnia della nostra bicicletta, il più classico dei mezzi sostenibili che molti di noi hanno sempre amato e altri hanno imparato ad apprezzare nuovamente in questo lungo anno e mezzo di pandemia.

Ecco che allora abbiamo pensato di proporre alcuni itinerari in luoghi di villeggiatura (ma non solo) per tutti gli appassionati delle due ruote tradizionali ed elettriche.

La Val Vigezzo

Partiamo da un percorso di montagna con la Val Vigezzo, valle tipicamente alpina che rappresenta un corridoio naturale di origine glaciale tra la Val d’Ossola (in Piemonte) e il Canton Ticino (in Svizzera). Proprio qui possiamo trovare un itinerario ciclopedonale che percorre tutta la Valle, da Druogno a Re, per una lunghezza di quasi 15 Km.

Un tragitto, a 800 metri di quota, ideale anche per le famiglie con bambini; infatti, è quasi sempre pianeggiante, senza dislivelli di rilievo, ed è circondato da boschi di conifere che permettono di pedalare al fresco anche durante le giornate più calde. Il percorso, inoltre, è circondato da strutture sportive adatte a tutti.

Italia coast to coast, dall’Adriatico al Tirreno

Abbiamo poi pensato ad un itinerario un po’ più impegnativo, ma che permette di visitare molti luoghi del centro Italia. Si chiama “Italia coast to coast, dall’Adriatico al Tirreno” ed è un percorso in bici che si sviluppa per 440 Km. Può essere suddiviso in 9 tappe giornaliere.

Si tratta di un insolito tragitto est-ovest che attraversa piccoli paesi e paesaggi intensi tra Marche, Umbria, Lazio e Toscana. Si parte da Portonovo, a due passi da Ancona (Marche) e si prosegue verso gli Appennini, attraversando le Marche ed entrando in Umbria.

Da qui si continua passando da Assisi, Todi e Orvieto, fino al Lazio e al lago di Bracciano. L’arrivo è a Orbetello, nella provincia di Grosseto (Toscana).

Isola d’Elba coast to coast

Concludiamo con un itinerario in un tipico luogo di villeggiatura: l’Isola d’Elba, considerata una meta ideale per gli appassionati di cicloturismo.

Fra i molti percorsi che si possono fare, segnaliamo il perimetro dell’isola coast to coast. La lunghezza totale è di 109 Km e si tratta di un tragitto con un buon dislivello e continui saliscendi. Le uniche due salite davvero impegnative sono il Volterraio e Monte Tambone.

Per avere una pendenza un po’ meno ripida del tratto del Volterraio, il consiglio è di circumnavigare l’Elba in senso antiorario piuttosto che in senso orario; in entrambi i casi la partenza consigliata è da Cavo.

Se non siete abituati a grandi fatiche in sella alle due ruote non preoccupatevi, perché questo tragitto risulta particolarmente adatto da percorrere con le e-bike; sull’isola, infatti, vengono organizzati anche percorsi off-road in sella ad una mountain bike elettrica e sono presenti molti punti dove è possibile noleggiare le bici elettriche.

Un modo per girare l’isola in bici facendo meno fatica, ma senza rinunciare a fare comunque del movimento.

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Viaggiare

Cicloturismo: un nuovo modo di viaggiare ai tempi del Covid

cicloturismo

Tanti hanno riscoperto il piacere di muoversi in bicicletta dopo il primo periodo di restrizioni dello scorso anno, molti altri invece erano già appassionati. Così, dopo mesi di pratica, adesso che arrivano le ferie potremo approfittarne per un vero e proprio viaggio tra i meravigliosi luoghi d’Italia in sella alle due ruote.

Come diceva Ernest Hemingway, “è andando in bicicletta che impari meglio i contorni di un paese, perché devi sudare sulle colline e andare giù a ruota libera nelle discese”.

Il turismo in bicicletta (che tra l’altro ben si adatta alle regole di distanziamento imposte dalla pandemia) viene chiamato cicloturismo e basta leggere qualche dato per comprendere che è un fenomeno che sta conquistando sempre più italiani; nel solo 2020, ad esempio, il fatturato connesso alla vendita di pacchetti per cicloturisti ha fatto registrare un incremento medio di circa il 30%, come riportato dal rapporto di Legambiente “BikeSummit”.

È evidente quindi che si stiano appassionando al viaggio in bicicletta anche neofiti del settore che sono sempre alla ricerca di consigli e informazioni.

Come organizzare un viaggio in bicicletta

Come si organizza un viaggio in sella alle due ruote?

Innanzitutto, per il cicloturismo è ovviamente indispensabile la scelta della bicicletta che deve essere un mezzo sicuro, affidabile e scelto in base al tracciato che bisogna percorrere; in genere, è meglio una city bike se intendete muovervi prevalentemente in ambito urbano, una mountain bike se attraverserete anche tratti sterrati e sconnessi.

Per evitare le tanto temute forature, il consiglio è quello di scegliere pneumatici tubeless, cioè senza camera d’aria, ed è importante portare con sé gli attrezzi di base per riparare il mezzo in caso di piccoli guasti.

Inoltre è indispensabile acquistare delle borse (da attaccare al telaio oppure laterali): ma non sovraccaricatele!

Come scegliere il percorso

Una volta scelto e sistemato il vostro mezzo green, siete pronti per la vostra avventura all’insegna della sostenibilità. Un’avventura che vi consentirà di immergervi a ritmo lento nella storia, nella cultura e nelle tradizioni dei luoghi che attraverserete, apprezzando più profondamente profumi e colori dei paesaggi.

Ma come decidere dove andare? Da questo punto di vista, per i cicloturisti uno dei punti di riferimento è la Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta (Fiab), che da molto tempo organizza viaggi in bici con accompagnatore in molti luoghi d’Italia; inoltre, fornisce anche molte informazioni su itinerari da percorrere in autonomia e ha anche un sito internet che raccoglie oltre 600 strutture “amiche delle bici”, le quali offrono la possibilità di parcheggiarle in un luogo sicuro, trovando anche attrezzi per le riparazioni e la manutenzione di base.

Un supporto ai cicloturisti, poi, può arrivare dalla tecnologia. L’app Xtribe, ad esempio, permette di trovare nelle immediate vicinanze della propria posizione prodotti e servizi disponibili (per la vendita, lo scambio o il noleggio).

Un’app molto utile anche per la ricerca di professionisti per sistemare la bicicletta e per organizzare bike tour. Tra le altre app, segnaliamo anche Komoot, che permette di pianificare al meglio il vostro itinerario, e Bikemap, che consente di trovare oltre 7 milioni di percorsi ciclabili in tutto il mondo.

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Viaggiare

6 consigli per pianificare al meglio un viaggio con un mezzo green

vacanza con auto elettrica

Secondo i dati dell’associazione dei costruttori europei di automobili (Acea), nel 2020 le vendite di auto elettriche sono incrementate del 204% rispetto all’anno precedente, mentre quelle dei motocicli hanno segnato un +84,5% (dati diffusi dall’Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori).

Numeri importanti dietro i quali si celano sempre persone in carne e ossa, ognuna con le proprie peculiarità. Così sicuramente, all’interno di questo nuovo bacino di acquirenti, c’è chi ha comprato un’auto elettrica per la prima volta e non è esperto del settore, qualcuno che ne sa di più ma nutre qualche dubbio e qualcun altro che, invece, è ben informato ma accetta comunque dei consigli per sentirsi più sicuro.

Alcuni consigli

In vista delle ferie estive, abbiamo deciso di rivolgerci a tutte queste persone e fornire loro alcuni consigli per programmare al meglio un viaggio, che diventa indispensabile in particolar modo quando ci si muove con la propria auto o moto elettrica.

Come programmare le soste?

  1. Innanzitutto dovete pianificare il vostro percorso, prevedendo nel dettaglio tutte le tappe per fermarvi a ricaricare il vostro mezzo green. Da questo punto di vista, la tecnologia vi può venire in aiuto; esistono, infatti, molte app per la ricerca delle colonnine di ricarica lungo il tragitto.
  2. Tenete in considerazione anche il tempo di ricarica dell’auto: una ricarica completa a 22 kW richiede circa 2 ore di tempo, mentre a 50 kW circa 1 ora, ma esistono anche colonnine ultrafast che consentono di ricaricare il mezzo all’80% in soli 20 minuti, come quelle di Enel X e Free to X, da 300 W di potenza; sui siti internet delle due società potete verificare dove sono situate. Mentre le moto in circa 20 minuti possono essere ricaricate con corrente continua a 20kW fino a 80-85% del loro stato di carica.
  3. È sempre meglio programmare le soste in punti con più allacci o trovare comunque un punto di ricarica di riserva nei paraggi, nel caso in cui la colonnina sia fuori servizio oppure già prenotata.
  4. Andate a ricaricare il vostro mezzo quando l’autonomia non è inferiore al 20%, in modo che possiate fronteggiare eventuali inconvenienti.

Come viaggiare e cosa fare prima della partenza?

  1. Viaggiate a velocità costante e non troppo elevata e evitate di sovraccaricare il veicolo; i bauli portabagagli installati sul tetto delle auto, ad esempio, possono ridurre l’autonomia dal 15 al 30%, così come diminuisce (ma in questo caso in modo più contenuto) l’autonomia con un eccessivo appesantimento dell’abitacolo.
  2. Prima di prenotare il vostro pernottamento, informatevi per capire se l’albergo nel quale vorreste alloggiare ha a disposizione anche le colonnine di ricarica, molto comode per muovervi anche per brevi tragitti nel vostro luogo di villeggiatura. Per questo, ancora una volta, torna utile la tecnologia: EViaggio.it, ad esempio, è una piattaforma online gratuita che permette proprio di trovare hotel e ristoranti che dispongono di punti di ricarica.
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Viaggiare

Guida all’uso dell’auto elettrica in estate

auto elettrica in estate

Finalmente è arrivata l’estate e in voi si accende il desiderio di godervi il bel tempo e staccare dalla routine. Così decidete di mettervi alla guida della vostra auto elettrica per andare a fare un giro al mare.

Ma avete programmato il vostro viaggio? È importante farlo, soprattutto quando ci si muove con un veicolo green ed è importante anche adottare una serie di accorgimenti, per fare in modo che il vostro viaggio si svolga nel migliore dei modi.

Ecco alcuni consigli che è utile seguire, in particolar modo nel periodo estivo.

Pianificate il viaggio

Innanzitutto, come dicevamo, pianificate sempre prima il viaggio, controllando anche dove e quante colonnine di ricarica ci sono lungo il vostro percorso. Per aiutarvi esistono delle preziose app. Questo argomento lo abbiamo approfondito qui.

Limitate l’uso dell’aria condizionata

Anche se fa molto caldo, cercate di limitare l’utilizzo dell’aria condizionata, proprio per evitare un consumo troppo rapido della batteria. Una buona via di mezzo, per non sudare in auto ottenendo allo stesso tempo un risparmio di consumi, potrebbe essere quella di impostare la temperatura a 22 gradi, invece che a temperature minori.

Impostate la modalità eco

Guidate con la modalità eco che permette di aumentare l’efficienza dell’auto elettrica ed evitate una guida nervosa, cercando di mantenere una velocità regolare, costante e non troppo elevata (in autostrada, ad esempio, non superate i 120 Km/h).

Sfruttate la frenata rigenerativa

Lasciate il pedale di frenata in tempo prima di arrivare ad uno stop. Durante le fasi di frenata e decelerazione, infatti, il freno motore di un’auto elettrica genera energia, la trasforma in elettricità e la immagazzina nella batteria, con vantaggi significativi per limitare i consumi.

Evitate di sovraccaricare l’auto

Non caricate la vostra auto elettrica con pesi superflui ed eccessivi. Anche se state partendo per una vacanza relativamente lunga, portate con voi l’indispensabile. Muoversi con il veicolo sovraccarico limita molto l’autonomia.

Sottoponete la vostra auto a un check up

Prima di partire fate fare un controllo dell’auto al vostro meccanico, comprese le condizioni degli pneumatici che influiscono non solo sulla sicurezza del mezzo, ma anche sui consumi.

Lasciate il vostro veicolo elettrico all’ombra

Trovate un parcheggio all’ombra, evitando di lasciare per troppo tempo la vostra auto esposta al sole e, in caso non sia possibile, portate con voi dei parasole. Le alte temperature estive, infatti, attivano i sistemi di protezione termica della batteria, facendola scaricare più velocemente.

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