Ormai è chiaro: il futuro della mobilità sarà sempre più elettrico anche in vista dell’obiettivo posto dall’Unione europea, quello di raggiungere la neutralità climatica entro il 2050. Per anni è risultato essere meno chiaro il fatto che per attirare nuovi acquirenti di veicoli green è necessario investire anche sulle infrastrutture di ricarica.

I professionisti del settore se ne stanno accorgendo e sono sempre più numerosi quelli che stanno decidendo di investire risorse anche nel nostro Paese. Tra questi, Electra ha deciso di investire 200 milioni di euro per installare in Italia 3000 punti di ricarica ultraveloci entro i prossimi 3 anni.

Alcuni dati

Se guardiamo ai dati nazionali non si può certo dire che negli ultimi anni le infrastrutture di ricarica non siano aumentate. Sulla base delle rilevazioni di Motus-E, al 30 settembre 2022 risultavano installati 32.776 punti di ricarica con una crescita del 32% rispetto al 2021.

Le nuove colonnine sono ultraveloci

Quello che contraddistingue l’investimento di Electra deriva dalla parola “ultraveloce”. Ad oggi sul totale dei punti di ricarica presenti in Italia solo circa 1000 risultano essere ultraveloci.

Una distinzione non da poco se si pensa al fatto che questa tipologia di colonnine consente di ricaricare l’auto elettrica in 15-30 minuti. In una società frenetica come la nostra, dove si dice che “il tempo è denaro”, potrebbe essere già un incentivo per avvicinare dubbiosi al mondo dei veicoli green.

Punti di ricarica capillari

Un altro aspetto importante dell’investimento di Electra sta nella capillarità: queste stazioni di ricarica, infatti, verranno realizzate nei pressi di centri commerciali, parcheggi, supermercati, hotel e ristoranti; quindi, in luoghi facilmente accessibili e dove nell’attesa del completamento della carica è possibile svolgere altre commissioni, senza sprecare tempo. Tra l’altro, si potranno prenotare in anticipo grazie ad una specifica app.

Chissà se saranno sempre più numerose le aziende che seguiranno la strada tracciata da Electra e chissà se molti scettici del mondo green con questa novità cambieranno idea? Per saperlo, non resta che attendere i futuri sviluppi!

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