L’obiettivo deve essere imprescindibile e chiaro: ridurre ai minimi termini l’inquinamento. Le strade, per arrivare al traguardo, possono essere molte e non bisogna intestardirsi nel volerne percorrere una sola. Seguendo la metafora, se i percorsi aumentano, è probabile che aumentino anche gli automobilisti che li seguono e, di conseguenza, le probabilità di centrare l’obiettivo.

Tra le strade alternative all’elettrificazione c’è anche quella degli e-fuel, carburanti sintetici che possono essere utilizzati per rifornire l’auto, senza alcuna modifica meccanica. 

Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta e quali case automobilistiche hanno deciso di investire su questa strada.

Cosa sono gli e-fuel?

Sono combustibili liquidi o gassosi di origine sintetica, prodotti attraverso l’utilizzo di anidride carbonica combinata all’idrogeno, ottenuto da fonti rinnovabili. 

Si tratta di un processo che permette di trasformare l’anidride carbonica in un carburante “rinnovabile”, che può rifornire i veicoli senza richiedere particolari modifiche. I risultati, in termini di riduzione dell’inquinamento, sono incoraggianti e lo dimostrano concretamente alcune sperimentazioni.

Il progetto con una Volkswagen Golf

Tra queste c’è quella nata dalla collaborazione fra Association for Emissions Control By Catalyst (Aecc), International Platinum Group Metal Association (Ipa) e Aramco. 

Queste tre realtà hanno utilizzato una Volkswagen Golf 8 1.5 eTSI mild hybrid con omologazione Euro 6d, alimentando il propulsore con un e-fuel sperimentale. Risultato: le emissioni di Co2 sono state abbattute fino all’88%. 

Il progetto di Porsche in Cile

Un altro innovativo progetto pilota è quello sviluppato in Cile, dove è prevista la realizzazione del primo impianto integrato al mondo per la produzione su larga scala di carburanti sintetici neutri dal punto di vista climatico (e-fuel). Ciò è possibile grazie a un investimento della casa automobilistica Porsche di 75 milioni di dollari. Al progetto partecipano anche Siemens Energy, ExxonMobil, l’azienda energetica cilena AME, la compagnia petrolifera cilena ENAP e la società italiana Enel. 

Quindi, l’e-fuel potrebbe essere un utile strumento per affiancare l’elettrificazione delle auto e raggiungere più facilmente l’obiettivo di ridurre al massimo le emissioni inquinanti.

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