L’emergenza sanitaria ha portato molti di noi a ripensare i nostri modelli di vita, facendo nascere nuove sensibilità. Oggi più che mai il rispetto dell’ambiente è diventato un tema che suscita grande attenzione. Soprattutto in questo momento in cui si progettano vacanze, weekend e gite fuoriporta, in particolare al mare. 

Un progetto nato dalla collaborazione fra Legambiente e Village for all

Proprio su questo tema c’è un marchio che si chiama “Ecospiagge per tutti” nato dalla collaborazione tra Legambiente e Village for all (che da anni si occupa di ospitalità accessibile ed inclusiva). Marchio attivo dal giugno 2019 (le realtà che lo rinnoveranno anche quest’anno saranno comunicate nelle prossime settimane) per individuare gli stabilimenti balneari che si impegnano nell’adozione di misure di ecocompatibilità e strumenti che garantiscano adeguati livelli di accessibilità e fruibilità per persone con disabilità, senior e famiglie con bimbi piccoli. Un’occasione quindi per fare una vacanza all’insegna del rispetto dell’ambiente in spiagge sicure.

Le caratteristiche per ottenere il marchio

Le  caratteristiche per poter ottenere il marchio vengono rappresentate da un decalogo: rifiuti (raccolta differenziata, riduzione della loro produzione e resa degli imballi), energia (tecnologia per il risparmio energetico, energia da fonti rinnovabili), acqua (risparmio idrico, riduzione dell’utilizzo di sostanze chimiche per le pulizie, recupero acque meteoriche), alimentazione e gastronomia (alimenti bio, a Km 0, per celiaci e vegani, prodotti tipici), mobilità sostenibile (promozione mezzi di trasporto pubblico e utilizzo mezzi ecologici), accessibilità e inclusione (attenzione a esigenze di persone con disabilità, anziani e famiglie con bimbi), acquisti eco – sostenibili, promozione del patrimonio naturale e culturale, rumore contenuto (soprattutto nelle ore notturne), comunicazione (coinvolgimento di turisti e dipendenti nella realizzazione dei comportamenti indicati in questo decalogo).

“Questa estate – precisa Sebastiano Venneri, responsabile Turismo di Legambiente – può essere un’occasione per quanti lavorano sulle spiagge per una ripartenza green. Le misure di distanziamento fisico possono ben integrarsi con quelle di tutela dell’ambiente e della biodiversità. Scommettere su ambiente e accessibilità è il modo migliore per restituire competitività dopo la crisi dei mesi passati”.

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