71 milioni di pacchi consegnati solo nei primi tre mesi del 2024, con una crescita del 21,5% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Basta solo osservare questi dati delle consegne di Poste Italiane per comprendere quanto sia necessario per tutelare l’ambiente che i veicoli utilizzati per il trasporto di un numero così rilevante di pacchi nei centri urbani venga effettuato con mezzi green e per farlo è importante seminare una cultura della sostenibilità e farla interiorizzare anche agli operatori del settore logistico.
Gli obiettivi polo di sviluppo della ciclologistica
È proprio quello che cercherà di fare il nuovo “Polo di sviluppo della ciclologistica”, nato a Milano recentemente grazie alla collaborazione tra Bosch eBike Systems, TRT e So.De. Social Delivery.
Un progetto che si pone due principali obiettivi: da una parte la sensibilizzazione dei consumatori sull’importanza dell’utilizzo di mezzi a basso impatto ambientale per le consegne, dall’altra il supporto alle amministrazioni e alle aziende private per quanto riguarda sfide e opportunità in merito alle consegne green dell’ultimo miglio in cargo e cargo e-bike.
Il funzionamento pratico
Ma come funzionerà nella pratica questo importante Polo? In primis, verranno organizzati eventi di formazione tecnica e gestionale per tutte le figure professionali del settore, ma non solo: ci sarà anche un’importante attività di raccolta e analisi dati, consulenze strategiche sulle varie progettualità inquadrate dalla Commissione Europea, dai Ministeri, dalle Regioni e dai Comuni, oltre ad un’assistenza tecnica per la scelta delle flotte aziendali più adatte e lezioni didattiche sulla mobilità urbana con cargo bike.
Insomma, il “Polo di sviluppo della ciclologistica” mira a sensibilizzare a 360 gradi non solo gli operatori ma anche i cittadini per far comprendere che in parallelo all’esplosione del mondo delivery è necessario che la mobilità sostenibile e le infrastrutture di supporto diventino sempre più protagonista nel mondo delle consegne dell’ultimo miglio.
