Se da una parte è vero che la cosiddetta “ansia da autonomia chilometrica” potrebbe bloccare molti nell’utilizzo dell’auto elettrica per lunghi tragitti, dall’altra parte è vero ​anche che le colonnine di ricarica si stanno diffondendo sempre più rapidamente (in Italia i numeri sono più che raddoppiati negli ultimi due anni*) e poi bastano semplicemente alcune accortezze per non farsi cogliere impreparati; da questo punto di vista, ci può venire incontro anche la tecnologia, con app per programmare il proprio viaggio e trovare le colonnine di ricarica più vicine.

Però, così come può capitare di rimanere senza benzina con un’auto tradizionale, può comunque succedere di restare con la batteria scarica. Allora, cosa bisogna fare in questo caso?

Le differenti batterie

Prima di entrare nel dettaglio, è bene fare una distinzione iniziale. I veicoli elettrici, oltre al pacco batterie agli ioni di litio che alimentano il motore, hanno anche una normale batteria a 12 volt (per capirci, quella presente anche sulle auto tradizionali) che serve per fornire energia all’impianto elettrico e al sistema di avviamento; si tratta, però, di accumulatori che si ricaricano semplicemente con i cavi.

I consigli

1. Il soccorso stradale

Dopo questa premessa, quindi, veniamo al cuore del discorso. Quando si arriva allo 0% di carica della batteria che alimenta il motore, ci sono auto che garantiscono ulteriori chilometri di percorrenza (mediamente 4) e se si è fortunati si può sperare di raggiungere una vicina colonnina. In caso contrario l’auto si ferma e bisogna pensare ad una soluzione. La migliore resta quella di chiamare il soccorso stradale, precisando preventivamente che si possiede un’auto elettrica e che è meglio trasportarla interamente sul carroattrezzi, evitando di farsi trainare (o al limite solo per brevi distanze).

2. I cavi

Un’altra buona abitudine è quella di portare con sé tutti i cavi per la ricarica di cui si dispone, magari acquistandone uno universale per fare in modo che si possa ricaricare il mezzo da qualunque presa grazie agli adattatori.

3. Il servizio E-Gap

A Milano e Roma è attivo E-Gap, un servizio di ricarica mobile con furgoni operativi tutti i giorni dalle 7 alle 22 che possono raggiungere il veicolo per caricarlo.

Insomma, avete a disposizione molteplici soluzioni per sconfiggere l’ansia da autonomia chilometrica, quindi mettetevi alla guida della vostra auto elettrica e non preoccupatevi!

*Secondo le rilevazioni dell’associazione Motus-E, al 30 settembre 2021 in Italia c’erano 24.794 punti di ricarica suddivisi in 12.623 colonnine e dislocati su 10.019 location accessibili al pubblico.

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