Il rischio di incendi nei veicoli elettrici è in qualche modo paragonabile o forse leggermente inferiore a quello dei carburanti per veicoli a benzina o diesel”. Partiamo da questa dichiarazione dell’ente federale USA per la sicurezza stradale (NHTSA) per parlare di un argomento tanto discusso e a volte manipolato dai detrattori delle auto elettriche. Intendiamoci, il rischio che un’auto elettrica prenda fuoco c’è, ma non è superiore alle auto tradizionali.

L’importanza della preparazione

Detto ciò, è giusto che si ponga la giusta attenzione su questo pericolo, anche perché le auto elettriche si stanno diffondendo sempre più rapidamente e bisogna necessariamente farsi trovare preparati.

I passi da fare, però, sono ancora tanti e per rendersene conto basta guardare i numeri. Secondo la National Fire Protection Association (Nfpa), nel 2019 solamente un quarto degli 1,1 milioni di vigili del fuoco negli Stati Uniti aveva svolto un addestramento per affrontare le fiamme di un’auto elettrica (non ci sono statistiche simili in Europa).

È evidente, quindi, che da questo punto di vista la strada è ancora in salita e sicuramente bisogna correre per colmare questa lacuna.

Consigli per gli automobilisti

Innanzitutto, è molto importante che gli automobilisti sappiano come devono comportarsi in caso d’incendio:

  1. se non si è soccorritori addestrati, allontanarsi immediatamente dall’auto quando prende fuoco; cercare di inserire il freno a meno e poi segnalare la presenza del mezzo (ad esempio, con il triangolo);
  2. chiamare subito i vigili del fuoco, precisando che la vostra auto è elettrica;
  3. mettetevi al sicuro e avvisate del pericolo anche le persone nelle vicinanze;
  4. se non riuscite ad uscire dal veicolo, non fatevi prendere dal panico; attendete i soccorritori che arriveranno il più velocemente possibile e come prima cosa penseranno a mettere in sicurezza tutti gli occupanti dell’auto;
  5. non cercate di intervenire in prima persona, ma aspettate sempre l’arrivo dei vigili del fuoco.

Procedure per i soccorritori

Invece, cosa deve fare un soccorritore? Ecco alcune regole e informazioni utili.

  1. Il primo passo è quello di identificare il modello di veicolo elettrico al quale ci si trova di fronte per comprendere dove è situata la batteria.
  2. La grande difficoltà, poi, consiste nello spegnere le fiamme all’interno della batteria agli ioni di litio che possono propagarsi anche tra i moduli. In questo caso, alcuni test hanno dimostrato che raffreddare esternamente la batteria non aiuta a domare l’incendio, ma serve semplicemente molta acqua al suo interno (secondo gli esperti, per spegnere una batteria ne servono almeno 9.000 litri).
  3. Anche se l’incendio è spento, successivamente bisognerebbe immergere le batterie in speciali serbatoi d’acqua proprio per evitare che le fiamme si riaccendano.
  4. La batteria non si incendia sempre e per capire se ha preso fuoco può essere utile osservare il colore del fumo; in questo caso, ha alternanza tra il colore grigio e il nero.
  5. Si ricorda che le batterie sono già progettate per essere protette dalle più comuni cause d’incendio e molti ricercatori stanno cercando di sviluppare batterie ancora più sicure, con materiali meno infiammabili.
  6. Prima di qualsiasi operazione, il soccorritore, adeguatamente protetto, deve staccare la batteria per non incorrere in rischi di scossa; per evitare inutili ritardi, le auto elettriche più recenti hanno uno stacca-batteria automatico.
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