Il presidente britannico della Cop 26 AlokSharma si è commosso e ha parlato di “fragile vittoria”, Greenpeace e Wwf hanno criticato l’accordo finale dicendo che “è debole e manca di coraggio”, mentre l’attivista svedese Greta Thunberg ha mantenuto la sua linea sin dall’inizio, bollandolo come l’ennesimo “bla, bla, bla”.

La Cop 26, conferenza sul clima delle Nazioni Unite a Glasgow alla quale hanno partecipato 197 Paesi, era iniziata lo scorso 31 ottobre e si è conclusa nella serata di sabato (con un ritardo di 24 ore sul programma iniziale, cosa che ormai sta diventando una consuetudine per questi incontri) e i primi commenti sull’accordo finale fanno ben comprendere il difficoltoso compromesso che si è raggiunto mediando tra posizioni discordanti, a volte agli antipodi.

Il punto più discusso

Il punto sul quale si è dovuto correggere il tiro in extremis per volere dell’India (con il sostegno della Cina) è stato quello sul carbone: nelle tre bozze uscite negli scorsi giorni si parlava di “eliminazione graduale”, frase che nel testo finale si è dovuta correggere in “riduzione graduale”.

Alcuni risultati

Nello specifico, uno dei punti dell’accordo finale fissa un obiettivo minimo di decarbonizzazione al 2030, con una riduzione del 45% delle emissioni di Co2 rispetto al 2010, arrivando alle emissioni zero nette verso le metà del secolo (scadenza ritenuta vaga da molti), e chiede agli Stati di aggiornare i loro impegni di decarbonizzazione entro il 2022 (aggiornandolo ogni anno, al posto che ogni 5). Mentre un altro dei punti principali riguarda l’impegno a mantenere l’aumento delle temperature globali medie sotto 1,5 gradi centigradi rispetto ai livelli pre-industriali (nell’accordo di Parigi si parlava di 2 gradi). *

I punti critici

Nell’accordo, però, non ci sono impegni sul fondo da 100 miliardi di dollari all’anno previsto nell’accordo di Parigi e non ancora attuato, e non c’è neppure tracciadel fondo richiesto dai Paesi poveri per ristorare danni e perdite per il cambiamento climatico.

Gli effetti del cambiamento climatico

Cambiamento climatico che nel frattempo continua ancora a mostrarci i suoi disastrosi effetti: dopo il maltempo in Calabria e Sicilia, gli ultimi in ordine di tempo riguardano il violento nubifragio che ha colpito la Sardegna, provocando un morto. Esempi concreti che ci aprono gli occhi su una realtà cruda e ci fanno capire che il mondo non può più aspettare.

*Breve parentesi: prima dell’accordo finaleè stato siglato un accordo bilaterale tra Stati Uniti e Cina per la collaborazione su alcuni temi relativi alle questioni climatiche. Visto il gelo tra le due superpotenze in molti frangenti, questa intesa potrebbe essere un passo avanti importante per contribuire a contrastare i cambiamenti climatici.

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