Crisi climatica, inquinamento eccessivo, aumento dei prezzi della benzina, pandemia: sono solo alcune delle serie motivazioni per le quali diventa ancora più importante puntare sullo sviluppo delle città sostenibili. 
Ma quali sono le caratteristiche di queste metropoli? Scopriamolo insieme. 

La tecnologia si intreccia con la sostenibilità

Si tratta di città che, lo dice la parola stessa, puntano sulla sostenibilità e per farlo sfruttano anche le grandi potenzialità della tecnologia. 

Per ridurre gli imbottigliamenti, per esempio, ci sono i semafori intelligenti. Grazie a un innovativo sistema di sensori, permettono di tarare i tempi semaforici sulla base dell’intensità della circolazione. I vantaggi? Decongestionamento del traffico e risparmio di carburante. Tra le varie cose, è importante anche un’illuminazione stradale più efficiente (luci a led), la digitalizzazione e l’ottimizzazione della gestione dei rifiuti. 

La tecnologia può essere di supporto per scegliere il tragitto meno trafficato e che prevede minori quantità di emissioni di carbonio per arrivare a destinazione. In ciò può aiutare Google Maps, che di recente ha aggiunto una funzione proprio con le suddette caratteristiche. 

L’importanza della mobilità green

Ma in una città a tutti gli effetti green non può mancare l’implementazione di una mobilità sostenibile: diffusione di auto elettriche, organizzazione di servizi di sharing (monopattini, bici, auto e scooter elettrici a noleggio), piste ciclabili e miglioramento del trasporto pubblico urbano.

Le città dei 15 minuti 

Un sistema che, se ben strutturato e con investimenti, anche dal punto di vista urbanistico e dell’efficientamento energetico, permette di raggiungere l’obiettivo della “città dei 15 minuti“. Si tratta di una metropoli in cui il tempo necessario per spostarsi a piedi, in bici o con mezzi sostenibili da casa per andare a fare la spesa, raggiungere ufficio, scuola, luoghi culturali, d’aggregazione, per sport o tempo libero non superi i 15 minuti, appunto. 

Parliamo di un cambiamento che porta con sé una molteplicità di vantaggi: dal prezioso risparmio di tempo, al minore stress, fino alla riduzione dell’inquinamento e all’instaurazione di legami più forti nei quartieri e una maggiore sicurezza, solo per citarne alcuni.  

Alcuni esempi

Tutto questo non è solo un esercizio teorico, ma esistono già casi concreti. Per fare alcuni esempi, Melbourne e Copenaghen stanno puntando a un’urbanistica mirata alla realizzazione della città del quarto d’ora, così come Parigi, che per fare ciò ha pure nominato un’assessora ad hoc. C’è anche Singapore, poi, che è considerata la città più smart al mondo. E gli esempi potrebbero continuare.

C’è, però, chi contesta lo sviluppo di città sostenibili a causa dei costi elevati: polemica che si può presto smontare pensando ai risparmi che porterebbero negli anni, in grado di ammortizzare appieno gli investimenti iniziali. Per non parlare dell’importanza di queste metropoli per il rispetto dell’ambiente!

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