Tanti hanno riscoperto il piacere di muoversi in bicicletta dopo il primo periodo di restrizioni dello scorso anno, molti altri invece erano già appassionati. Così, dopo mesi di pratica, adesso che arrivano le ferie potremo approfittarne per un vero e proprio viaggio tra i meravigliosi luoghi d’Italia in sella alle due ruote.

Come diceva Ernest Hemingway, “è andando in bicicletta che impari meglio i contorni di un paese, perché devi sudare sulle colline e andare giù a ruota libera nelle discese”.

Il turismo in bicicletta (che tra l’altro ben si adatta alle regole di distanziamento imposte dalla pandemia) viene chiamato cicloturismo. Basta leggere qualche dato per comprendere che è un fenomeno che sta conquistando sempre più italiani; nel solo 2020, ad esempio, il fatturato connesso alla vendita di pacchetti per cicloturisti ha fatto registrare un incremento medio di circa il 30%, come riportato dal rapporto di Legambiente “BikeSummit”.

È evidente quindi che si stiano appassionando al viaggio in bicicletta anche neofiti del settore che sono sempre alla ricerca di consigli e informazioni.

Come organizzare un viaggio in bicicletta

Come si organizza un viaggio in sella alle due ruote?

Innanzitutto, per il cicloturismo è ovviamente indispensabile la scelta della bicicletta. Deve essere un mezzo sicuro, affidabile e scelto in base al tracciato che bisogna percorrere; in genere, è meglio una city bike se intendete muovervi prevalentemente in ambito urbano, una mountain bike se attraverserete anche tratti sterrati e sconnessi.

Per evitare le tanto temute forature, il consiglio è quello di scegliere pneumatici tubeless, cioè senza camera d’aria; è importante anche portare con sé gli attrezzi di base per riparare il mezzo in caso di piccoli guasti.

Inoltre è indispensabile acquistare delle borse (da attaccare al telaio oppure laterali): ma non sovraccaricatele!

Come scegliere il percorso

Una volta scelto e sistemato il vostro mezzo green, siete pronti per la vostra avventura all’insegna della sostenibilità. Un’avventura che vi consentirà di immergervi a ritmo lento nella storia, nella cultura e nelle tradizioni dei luoghi che attraverserete.

Ma come decidere dove andare? Da questo punto di vista, per i cicloturisti uno dei punti di riferimento è la Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta (Fiab); da molto tempo organizza viaggi in bici con accompagnatore in molti luoghi d’Italia. Inoltre, fornisce anche molte informazioni su itinerari da percorrere in autonomia e ha anche un sito internet che raccoglie oltre 600 strutture “amiche delle bici”, le quali offrono la possibilità di parcheggiarle in un luogo sicuro, trovando anche attrezzi per le riparazioni e la manutenzione di base.

Un supporto ai cicloturisti, poi, può arrivare dalla tecnologia. L’app Xtribe, ad esempio, permette di trovare nelle immediate vicinanze della propria posizione prodotti e servizi disponibili (per la vendita, lo scambio o il noleggio).

Un’app molto utile anche per la ricerca di professionisti per sistemare la bicicletta e per organizzare bike tour. Tra le altre app, segnaliamo anche Komoot, che permette di pianificare al meglio il vostro itinerario, e Bikemap, che consente di trovare oltre 7 milioni di percorsi ciclabili in tutto il mondo.

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