“Sicuramente le persone hanno iniziato ad avvicinarsi sempre di più al mondo della bicicletta nel periodo del covid e penso che ci sia stato un aumento soprattutto per gli spostamenti casa – lavoro. È positivo perché è un mezzo che permette di evitare il traffico, rispettare l’ambiente ed avere innumerevoli benefici fisici e mentali”. Matteo Degiorgi ha 35 anni ed è il titolare della “Ciclofficina” di Urgnano che ha aperto nel settembre 2013, inizialmente insieme a suo padre e poi ha deciso di proseguire questa avventura da solo, portandola avanti con grande impegno e tantissima passione.

Se volete scoprire di più, potete leggere la nostra intervista!

1. Come è nata l’idea di aprire questa attività?

Io prima studiavo Economia in università, poi mio padre ha perso il lavoro, allora io ho deciso di lasciare l’università e, visto che avevamo la passione della bicicletta, abbiamo deciso di metterci in gioco insieme.

Dopo, mio padre ha trovato nuovamente lavoro nel suo ambito e io ho deciso di portare avanti la ciclofficina da solo.

2. Principalmente, di cosa ti occupi?

Riparo biciclette di tutti i tipi: city bike, mountain bike, gravel, bici da corsa. Poi mi diletto anche in qualche restauro d’epoca.

3. Mediamente quante bici ripari al giorno?

Tra marzo e fine ottobre tra le 10 e le 15 al giorno, anche se negli ultimi anni le biciclette vengono utilizzate di più anche nel periodo invernale.

Devo dire che dopo il covid c’è stato un aumento del 30-40% rispetto al 2019 e nel periodo covid mi capitava di iniziare a riparare bici alle 6 di mattina e finire alle 20 di sera: moltissimi portavano le loro biciclette vecchie, abbandonate da anni nelle cantine. Andare in bici era una delle poche attività che si poteva fare all’aperto e molti hanno iniziato ad appassionarsi in quel periodo.

4. Ci sono biciclette particolari che ti è capitato di restaurare?

Quelle che preferisco sono le italiane dagli anni ’30 agli anni ’50 del Novecento. Sono una diversa dall’altra, erano il mezzo di trasporto principale all’epoca e hanno sempre il loro fascino: è bello vedere che funzionano ancora e, a volte, anche meglio di quelle moderne.

5. Quanto ti piace il tuo lavoro?

Moltissimo: posso dire che ci metto tanta passione e credo di dimostrarlo, in primis a tutti i miei clienti e amici. Inoltre, la mia ciclofficina è diventata un luogo d’aggregazione ed è bello vedere tante persone che la frequentano, anche solo per chiedere consigli o perché incuriosite.

È un ambiente positivo che potrebbe anche far riaccendere la passione della bicicletta a chi, per qualsiasi motivo, l’ha persa.

6. Secondo te, è importante utilizzare la bicicletta come mezzo di trasporto?

Sì, da una parte perché ti consente di rilassarti all’aria aperta e in mezzo alla natura, evitando traffico e smog, dall’altra perché fa bene sia al fisico che alla mente, a cui si aggiunge il beneficio per l’ambiente.

7. Hai supportato anche Marco Togni (28enne di Urgnano che nel 2022 è partito in bicicletta da Bergamo alla Thailandia, macinando 19 mila km in 462 giorni, ndr) durante il suo lungo viaggio?

Sì, è stata una delle esperienze più interessanti. Abbiamo imparato a conoscerci, ci siamo sempre sentiti, anche solo per qualche consiglio, ed è nato anche un bel rapporto d’amicizia.


Per contattare Matteo Degiorgi si possono trovare tutti i contatti sulle pagine Facebook, Instagram, Tik Tok e Linkedin “Ciclofficina Urgnano”.

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