“La bicicletta perché è democratica, libera e sostenibile. Ed è uno dei simboli dell’emancipazione femminile”. Così Linda Ronzoni e Silvia Gottardi presentano il loro progetto sul sito web “Cicliste Per Caso“, sul quale raccontano il loro grande amore per la bicicletta, mezzo green che utilizzano non solo per viaggiare ma anche negli spostamenti quotidiani e del quale amano far emergere anche il fatto che sia un simbolo dell’emancipazione femminile.

È proprio per questo che vogliamo raccontarlo proprio nel mese in cui ricorre la Giornata Internazionale della donna.

L’obiettivo del progetto

“Cicliste per caso – si legge sempre sul loro sito web – non parla solo di viaggi, ma anche di donne e empowerment, prendendo come spunto la bicicletta, uno dei simboli per eccellenza dell’emancipazione femminile”.

Ed è proprio partendo da qui che nasce la loro idea che ha il nobile obiettivo di “incoraggiare le altre donna a viaggiare, essere autonome, intraprendenti”.

Come è nata l’idea?

Linda e Silvia non sono solo compagne di viaggio ma lo sono anche nella vita ed il loro progetto è nato dopo un viaggio in Patagonia cilena, dove hanno percorso in bicicletta la Carretera Austral che si estende per 1240 km tra Puerto Montt e Villa O’Higgins: durante questo viaggio hanno pedalato per 750 km e campeggiato per la maggior parte delle notti.

Così è nata l’idea di raccontare i loro viaggi in sella al mezzo green per eccellenza, intrecciando i racconti di cicloturismo con la parità di genere.

La loro musa ispiratrice

Alfonsina Strada
Alfonsina Strada

Il loro esempio è rappresentato da Alfonsina Strada, prima e unica donna che corse il Giro d’Italia degli uomini nel 1924, pioniera della parificazione di genere in ambito sportivo. “Alfonsina è diventata la nostra musa ispiratrice”, scrivono sul loro blog.

Su di lei hanno realizzato un podcast di 5 puntate su Spotify e hanno anche scritto un libro, “Cicliste per caso” / L’Italia sulle tracce di Alfonsina Strada”, il quale racconta i loro viaggi in bici che hanno fatto insieme per ripercorrere simbolicamente il Giro d’Italia di Alfonsina Morini Strada nel 1926: Linda e Silvia hanno pedalato per 3700 km in Italia, suddivisi in tre viaggi, “dedicati a lei e a tutte le donne che abbiamo incontrato”.

L’importanza del cicloturismo

Ma i loro viaggi sono molti e vi invitiamo a scoprirli sul loro prezioso blog, anche per comprendere l’importanza del cicloturismo e dei viaggi in bicicletta che “non fa rumore, non inquina, è anarchica perché non conosce gerarchie, è libera, occupa poco spazio, non disturba gli animali nei boschi ed è un mezzo gentile”.

Cosa dirvi di più per incitarvi a mettervi in sella e invitarvi a seguire con interesse il progetto “Cicliste Per Caso”*, per comprendere quanto la bicicletta possa essere uno stile di vita e sia stata ed è tuttora un importantissimo strumento di emancipazione femminile perché (purtroppo) per raggiungere la parità di genere c’è ancora molto da pedalare!

Buona Festa delle Donne!

*Cicliste Per Caso nel 2023 è diventata Associazione Sportiva Dilettantistica affiliata Acsi e Coni e potete tesserarvi.

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