Esiste ancora il bonus mobilità? Saranno sicuramente in tanti a porsi questa domanda, visto che le scorse volte erano state davvero molte le richieste pervenute al Ministero dell’Ambiente.

Ma non preoccupatevi perché la risposta al quesito è affermativa. Se non siete riusciti ad ottenerlo nelle scorse tornate, potrete inoltrare le vostre richieste a partire dal prossimo 13 aprile fino al 13 maggio. Ecco tutte le informazioni utili per poterlo ottenere.

Come funziona?

Questa volta, si tratta di un credito di imposta per un massimo di 750 euro; ne potranno usufruire le persone fisiche “che hanno sostenuto spese per l’acquisto di mezzi e servizi di mobilità a zero emissioni anche usati (con emissioni tra o e 110 g/km) e hanno rottamato un vecchio veicolo di categoria M1″, si legge nella nota diffusa dall’Agenzia delle Entrate, il cui direttore Ernesto Maria Ruffini ha firmato il provvedimento lo scorso 28 gennaio.

Nello specifico, il credito d’imposta è stato previsto dal decreto rilancio e sarà riconosciuto alle persone che tra il 1° agosto 2020 e il 31 dicembre 2020, oltre ad aver rottamato un veicolo di categoria M1, hanno anche acquistato bici, monopattini elettrici, e-bike, abbonamenti al trasporto pubblico, servizi di mobilità elettrica in condivisione o sostenibile.

La procedura per le domande

Quali sono le procedure che bisogna seguire per poter ottenere la suddetta agevolazione? Tra il 13 aprile e il 13 maggio, è necessario comunicare all’Agenzia delle Entrate il totale delle spese sostenute e il credito d’imposta richiesto. Basterà compilare e inviare il modello che è stato approvato insieme al provvedimento.

Attenzione! Si potrà utilizzare il credito d’imposta solo nella dichiarazione dei redditi in diminuzione delle imposte dovute e se ne potrà usufruire non oltre il periodo d’imposta 2022.

Quanto spetta?

Ci sarà ancora da attendere, però, per comprendere quanto spetterà a ciascun richiedente. La percentuale di credito d’imposta verrà infatti resa nota entro 10 giorni dalla data del termine di presentazione; sarà decisa sulla base delle richieste ricevute, tenendo conto anche del fatto che il limite complessivo di spesa è di 5 milioni.

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